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July 10 Tua Mamma si Droga - J-AxE allora bambinoni chi è che vuole la caramella da J-Ax?
ma ve la do solo se...solo se.... se secondo la maestra eri una causa persa con una fine certa,in cella se avevi scritto boom alex sulla cartella bella zio io sono un cantante in erba e come Zidane vado avanti di testa questa canzone non è vanda ma pesta la pista invasa da gente molesta allevata da ozzy ma che oggi non è satanista adolescenza vissuta in provincia con il garelli senza la benza la nottataccia che scava occhiaie in faccia tua mamma non si fida e dice fà vedere le braccia e ce l'hanno con te se hai i dreds o fai rap o ti vesti come platinette troppa gente che snobba manco sa che scimmia ha sulla gobba tua mamma si droga droga la pillola antiruga cala e si buca usando una siringa ripiena di una colla che le gonfia le labbra labbra tua mamma si droga droga tua sorella vomita per stare magra papà con le partite al video poker e il nonno col viagra viagra a chi la dai?si dai ti dai la dai e dalla bene che lavorerai in rai brava a chi si fa di potere non basta mai e qua e tutto legale come i tabaccaio vedo fuori gli altri in crisi d'astinenza da miliardi chiami me fattone ma tu guardi una televisione che puo rovinarti chiedi a chi ha mandato la pensione a vanna marchi e la mena a chi fuma al parchetto ma fuma un pacchetto dopo il cichetto cambia sostanza cambia l'odore cambia fornitore ma tua mamma si droga droga la pillola antiruga cala e si buca usando una siringa ripiena di una colla che le gonfia le labbra labbra tua mamma si droga droga tua sorella vomita per stare magra papà con le partite al video poker e il nonno con il viagra viagra oh si la nonna è contenta così oui non ho mai fatto male a una mosca ma la "sciura" ha paura che gli scippo la borsa ho teschi tatuati pero ai pensionati non rubo i risparmi coi titoli truccati e se canni ti becchi due anni non riesci a trovarmi niente come a Saddam le armi di distruzione di massa ma la massa è distratta da Zambrotta e Melissa Satta ogni settimana mi ferma la madama per la strada o se passo alla dogana la mia fedina è vergine come Adriana Lima perquisite me e Bin Laden scappa in cina genitori pigri dan la colpa ai dischi intanto qui da noi a 16 anni bevi whisky che anche se è legale è sempre roba e ora che è di moda tua mamma si droga droga la pillola antiruga cala e si buca usando una siringa ripiena di una colla che le gonfia le labbra labbra tua mamma si droga droga tua sorella vomita per stare magra papà con le partite al video poker e il nonno con il viagra viagra oh si la nonna è contenta così oui oh si la nonna è contenta cosi si si si tua mamma si droga droga la pillola antiruga cala e si buca usando una siringa ripiena di una colla che le gonfia le labbra labbra tua mamma si droga droga tua sorella vomita per stare magra papà con le partite al video poker e il nonno con il viagra viagra L' AggressioneDa quando aveva pochi mesi portavo Billy a correre con me quasi tutte le mattine. Lui riusciva a malapena a starmi dietro e dovevo girarmi continuamente per controllare se effettivamente mi seguiva perchè nel grande parco di San Policarpo (o parco degli acquedotti) di distrazioni ne aveva molte. Dal rincorrere altri cani a saltare addosso alle coppiette sedute in terra o inseguire i bambini che giocavano al pallone. Per lui ogni persona e ogni cane erano nuovi amici e ogni pianta e fiore e sasso erano giochi nuovi. Ogni tanto accennavo uno "scatto" e lui sulle sue cortissime zampettine non riusciva a starmi dietro e delle volte si sedeva guardandomi come fosse un segno di protesta. Non ci volle molto tempo perchè le parti si invertissero. Billy adorava di suo correre, quando lo portavo con me ci facevamo tranquillamente una quindicina di kilometri con due o tre soste per gli esercizi. Se trovava una pigna a terra mi precedeva e la lasciava cadere sul mio percorso in modo che io potessi poi calciarla e lui la riprendeva e la lasciava cadere in terra e così finquando della pigna non rimaneva niente. Quando mi fermavo per fare gli esercizi lui non rimaneva fermo accanto a me, assolutamente no, correva dietro a qualche altro cane con quella sua aria di eterno giocherellone. Capitava anche che incontrasse dei cani che di giocare con lui non ne avevano voglia e che cercavano di azzannarlo o di "montarlo",ma come capiva le male intenzioni faceva la cosa che più di altre gli riusciva meglio, correva. Ricordo una volta che mi fermai a chiamarlo perchè aveva visto un pastore tedesco e gli si era lanciato contro per andare a fare amicizia. Un signore li con il suo cane mi disse di richiamarlo immediatamente poichè quel cane era randagio e poco socievole. Di fatto come gli fu vicino capì con chi aveva a che fare e si gettò a terra in segno di assoluto rispetto e sottomissione. Il pastore per niente grato del gesto cercò quasi subito di azzannarlo e Billy, veloce come una saetta battè in ritirata. Il pastore si lanciò all' inseguimento ma Billy era da olimpiadi!! A lungo il pastore vinceva ma non appena gli era alle calcagna, Billy virava improvvisamente, quasi a sfiorare il prato e correva , correva finchè il suo inseguitore si stancava e allora, per nulla stanco, lui gli girava intorno come a dire "provaci ancora amico". I suoi polmoni pensavo dovevano essere diventati grandissimi e anche la sua resistenza, forse grazie alle corsettine che fin da piccolo faceva con me e la cosa devo dire, mi faceva piacere da una parte, ma quando poi tornavamo a casa pensando di averlo fatto stancare abbastanza, dopo nemmeno un' oretta veniva a "chiamare" per farsi portare fuori! Mai nessun cane riuscì a prenderlo quando lui scappava! Non ci riuscirono nè un rottweiler nè un dobberman nè altri cani. Le sue virate improvvise disorientavano chiunque! Un sabato pomeriggio passò a prendermi una mia amica a casa. La feci accomodare e prima di andare presi Billy e lo portai fuori e lasciai Marzia a prendere il caffè con i miei fratelli e mamma. Dietro casa mia c'è un prato che da poco era stato recintato e all' interno era stata realizzata la pista ciclabile (mai utilizzata) erano state piantate delle aiuole e messe delle panchine (che sono state rubate dopo una settimana). In questo prato oltre a noi ci andavano altre 3 o 4 persone con i loro cani e ci conoscevamo tutti perchè ci incontravamo spesso la mattina o la sera e i nostri cani quindi si conoscevano bene e giocavano tutti assieme. Quindi io appena arrivavo nei pressi del cancello lasciavo libero Billy perchè non avevamo nulla da temere. Così anche quel sabato pomeriggio tolgi il guinzaglio a Billy e lui mi precedette al prato. Il cancello era aperto e lui entrò ma si fermò come sempre ad aspettarmi. Prima ancora di entrare mi accorsi che al centro del prato c' era un ragazzo, da solo, intento a parlare al telefono. Non riuscivo a capire chi fosse e piano piano mi avvicinai perchè pensai a qualche ragazzo che sfruttava lo spazio per fumarsi una cannetta in tranquillità. Billy gli correva incontro saltellando, con la faccia sorridente e la lingua a penzoloni, come faceva sempre quando incontrava amici nuovi. Il tipo si girò di scatto quando avvertì la presenza di Billy e mi urlò qualcosa che io non capì. Allora lui urlò più forte, la voce allarmata, lasciando cadere lungo il fianco la mano che teneva il telefono. "E' un maschio?? è maschio il tuo cane?" Non capivo cosa gli importasse del sesso del mio cane visto che lui non ne aveva nessuno con se. Allungai cmq il passo verso di lui e fu allora che lo vidi. Era coperto dietro una siepe che con un salto superò senza difficoltà Non era un cane, sembrava un toro. Un pitbull maschio grande come non ne avevo mai visti che correva incontro al mio Billy. Li realizzai il perchè di quella domanda. Il tipo si trovava proprio tra il suo cane e il mio. Infilò il telefono nella tasca del giacchetto e si mise nella posizione che assumono i portieri quando devono parare un rigore. Come un portiere su tuffò quando il suo cane gli passò accanto e in tuffo riuscì a prenderlo per il collare. Il cane non si fermò e lo trascinò per un paio di metri sul prato. Non credevo a quello che vedevo e devo dire che ero anche un pò divertito dalla scena. Avevo un pò paura di quel cane, ma sapevo che anche se il prato era piccolo e recintato, Billy non si sarebbe fatto prendere e cmq c' ero io li a proteggerlo se fosse servito. Continuò così a "saltellare" verso il suo nuovo "amico" ignaro di quello che sarebbe accaduto da li a poco. Di solito i cani prima si annusano e poi , in base a non so quale codice canino, delle volte si "attaccano" ed era sempre accaduto così le rare volte che un altro cane voleva far del male a Billy e a quel punto lui si dava alla fuga. Quella volta no. Il pitbull senza indagare, senza annusare, senza accertarsi prima se si trattasse di un maschio o di una femmina (forse aveva un super olfatto e aveva già capito tutto) senza che Billy si rendesse conto di nulla lo azzannò al petto (non riuscì fortunatamente a prenderlo al collo). Ci avvicinammo io e il padrone del pittbull, io non ero allarmato ancora, non vedevo la gravità della situazione e chiesi al ragazzo di staccare il suo cane dal mio. Lui al contrario di me era allarmatissimo, mi disse di prendere il suo cane dal collare e tirarlo via. "si così poi si stacca dal mio cane e morde me... il cane è il tuo staccalo tu" Prese il cane per il collare e cercò di tirarlo via ma senza successo. Billy cominciò a guaire e li io cominciai a preoccuparmi. Gridai contro quel ragazzo di staccare quel suo cane dal mio e lui provò ancora a tirarlo via per il collare, ma senza successo. Billy soffriva e cominciai a vedere uscire del sangue dal suo petto e dalla bocca del pitbull. Li smisi di ragionare. Mi gettai sui 2 cani e con le mani cercavo di aprire la bocca del pitbull o almeno di impedirgli di chiudersi ancora. Intanto l' altro ragazzo aveva cominciato ad assestare dei calci sotto al torace del suo cane. Amo gli animali e i cani sopratutto e mi dispiaceva vedere maltrattare quel Pitbull in quella maniera, ho odiato il suo padrone con tutto me stesso, perchè la colpa per me era tutta sua. Il sangue dal petto di Billy continuava ad uscire e i lamenti di Billy erano insopportabili. Non avevo successo nella mia manovra e allora con tutta la rabbia e tutta la disperazione chiusi i pugni e diedi una serie di cazzotti sulla testa di quell' animale. Poi un' altra serie e un' altra ancora, fino a farmi sanguinare le nocchie. Lui non sentiva nulla, nè i miei cazzotti nè i calci del suo padrone. Billy che in vita sua non aveva mai morso nessuno si ritrovò il muso del pitbull proprio a portata di "bocca" e per difesa lo azzannò, strinse con quanta forza aveva i suoi denti su quel naso che cominciò a sanguinare. Il pitbull che sembrava davvero non sentire nulla reagiva in una sola maniera, stringendo ancora di più. Io ero disperato, impotente, Billy che guaiva come non lo avevo mai sentito e non lo avrei mai voluto sentire. Il ragazzo anche smise di fare qualunque cosa che nulla potevamo fare. Forse soddisfatto del morso o per prendere meglio la sua preda, il pitbull lasciò la presa e il ragazzo lo tirò via mentre io presi in braccio Billy, il petto aperto e grondante di sangue e correndo mi diressi verso casa. Dissi qualcosa al ragazzo, ma non ricordo assolutamente cosa, ricordo ciò che mi disse lui in risposta: "eh che sarà mai, gli ha morso una zampa, ringrazia che non l' ha preso al collo se no te lo ammazzava". Corsi a casa e quando mia madre mi aprì la porta per poco non morì dì infarto. Io sconvolto con Billy in braccio entrambi insaguinati e io che gli urlavo "prendimi un asciugamano e le chiavi della macchina". Uscirono anche Marzia e i miei fratelli e non capivano se il sangue era il mio o di Billy o di entrambi. Mi facevano domande alle quali non avevo tempo per rispondere urlavo sempre la stessa cosa "cazzo prendetemi le chiavi della macchina e un asciugamano!" Marzia e Giancarlo vennero con me, destinazione clinica veterinaria a Quarto Miglio. Entrai con Billy in braccio ancora sconvolto e gridando che avevo un' emergenza. Di tutta risposta dopo qualche minuti venne un' infermiera tutta tranquilla che mi disse di calmarmi, di non urlare e che dovevo attendere alcuni minuti. Se non avessi avuto Billy in braccio credo che l' avrei presa per il collo. Mi guardai intorno e vidi altre persone con i loro cani, ma nessuno sanguinava e piangeva come Billy. Cosa dovevo aspettare? Mio fratello e Marzia cercarono di tranquillizzarmi senza molto successo. Non sapevo che ferita o ferite Billy avesse riportato, sapevo solo che aveva perso molto sangue, non volevo e non potevo aspettare. Uscì di nuovo l' infermiera con una dottoressa stavolta e mi fecero accomodare nell' ambulatorio. Io posai Billy sul tavolo di metallo e feci per uscire, ma la dottoressa mi disse che dovevo rimanere li. Avrebbe accertato con me presente l' entità dei danni riportati da Billy, in base a quell' accertamento mi avrebbe detto cosa avrebbero fatto per guarirlo e quando mi sarebbe costato in lire. Così dopo l' aggressione subita dal mio cane e al combattimento che mi ha visto coinvolto in prima persona con il pitbull ora dovevo anche accertare i danni riportati da Billy. Sul petto aveva una lacerazione spaventosa, era quella l' unica ferita che avevo visto e che mi preoccupava. Billy seduto sulla tavola di metallo gli occhi rossi e il sangue che usciva da quella ferita aveva smesso di lamentarsi e ci guardava con lo sguardo tipico di quando aveva combinato una delle sue, come a chiederci scusa. I suoi occhi nei miei mi fecero male, mi sentì un padrone inaffidabile, per colpa mia era ridotto così, non ero stato in grado di proteggerlo. Lo accarezzavo sulla testa e sulla schiena per fargli sentire che ero li mentrela dottoressa con un rasoio gli radeva il petto. "la ferita sul petto non è grave" mi disse poi "sono sufficienti dei punti e presto guarirà" e io mi sentì subito meglio. "a preoccuparmi sono questi buchi" Non li avevo notati. 3 buchi del diametro di 2 euro. Non erano come pensai, dovuti alle zanne del pitbull penetrate nella carne, no, erano 3 piccoli morsi. La il pelo era stato strappato e si vedeva un buco profondo. "se siamo fortunati" disse la dottoressa, "forse non ha strappato via anche il tessuto muscolare e allora mi basterà bruciare i 3 buchi e il cane guarirà in breve tempo. Se invece il tessuto muscolare è stato strappato via, dovrò praticare un' incisione, da un buco all' altro e applicare una cannuccia dentro alla ferita per il drenaggio e ricucire il tutto, lasciando fuoriuscire la cannuccia. Ci vorrà parecchio tempo prima che la ferita guarisca e dovremo visitarlo spesso per controllare che non si infetti". Mi domandò se poteva "operare", il tutto mi sarebbe costato all' incirca 200 mila delle vecchie lire. Come se in quel momento m' importasse quanto mi sarebbe costato. Volevo che il mio cane non soffrisse e che tornasse a stare bene. Tutto deciso quindi, la dottoressa poteva operare. Mi disse di rimanere ancora un minuto, perchè doveva anestetizzarlo e gli occorreva una mano. Gli fece un' iniezione e mi disse di tenerlo e aiutarlo ad adagiarsi mentre si addormentava. Pochi secondi e gli occhi di Billy si girarono, poi si chiusero, la lingua tremò, come se fosse posseduto e si abbandonò a peso morto tra le mie mani. Quell' immagine mi distrusse completamente. La dottoressa mi invitò ad andarmene a casa, mi avrebbe chiamato lei quando potevo andare a riprendere Billy. Salì in macchina, la maglietta piena di sangue, con Marzia e mio fratello e piano piano gli raccontai tutto. Arrivato a casa gli altri miei fratelli mi dissero che erano corsi al prato e che non vi avevano trovato nessuno. Io provai a calmarmi e andai poi in bagno a darmi una ripulita. Mi guardai nello specchio e scoppiai in un pianto violento. Ogni singhiozzo mi scuoteva tutto il corpo. Cercai di controllarmi e di non farmi sentire, ma non avevo il controllo su di me. Sentì le forze mancarmi e mi abbandonai completamente. Mi accasciai ai piedi del lavandino e non so quanto rimasi li a piangere. Passarono due o tre ore prima che la dottoressa mi chiamò. Quando arrivai alla clinica pagai il conto. La dottoressa mi diede una ricetta con i medicinali per Billy e quando entrai nell' ambulatorio lui era sveglio, li , sul tavolo di metallo. Appena mi vide cominciò a scodinzolare e provò a mettersi in piedi. Non era ancora del tutto sveglio, mi disse la dottoressa e rimasi li con lui diversi minuti, accarezzandolo e parlandogli aspettando che riprendesse pieno possesso di tutti i suoi arti. Quand fu pronto lo tirammo giù. Poggiava solo 3 zampe a terra poichè l' anteriore destra quasi all' altezza della spalla aveva i 3 buchi che ora non si distinguevano quasi più. Erano stati uniti come i puntini della settimana enigmistica. Un taglio chirurgico li aveva uniti, dentro, prima che la dottoressa ricucisse, era stata inserita una cannuccia che fuoriusciva dalla ferita. Zoppicando coraggiosamente Billy prima di uscire fece un giretto per la sala d' aspetto, annusando tutto il pavimento e due cagnolini che erano li. Mi prese un magone allo stomaco vedendolo così. Lo caricai in macchina e prima di tornare a casa mi fermai in farmacia. Tra pillole e disinfettante compraio "la parabola", ossia quel collarone di plastica bianca a forma di cono (di cui ignoro il nome tecnico) che si mette ai cani o ai gatti per non farli leccare. C' era infatti il pericolo che Billy si facesse saltare i punti sul petto e che si estraesse da solo la cannuccia. Due volte al giorno dovevamo disinfettare le sue ferite. Quella sul petto niente di che, bastava buttare un pò di disinfettante sui punti ed era fatta. Per quanto riguardava l' altra ferita l' operazione era più "penosa". Si doveva disinfettare sia fuori che dentro. Per disinfettare il dentro bisognava mettere diritta la parte di cannuccia che fuoriusciva e mandarci dentro il disinfettante. Appena entrava dentro Billy piangeva e cercava di sottrarsi a questa operazione. Dovevamo tenerlo fermo in due e ogni volta era difficile decidere chi lo avrebbe medicato. Per me era troppo doloroso, non ci riuscivo, dovevo farmi tanta forza. Lo stesso per mia madre e i miei fratelli. Billy imparò a camminare usando solo 3 zampe. Saltellava tenendo la zampa infortunata sollevata e un pò sbilenca, perchè credo, gli tirassero i punti. Cominciai così a portarlo anche fuori al prato dietro casa. Non lo lasciavo più sciolto fino a quando non eravamo entrati e mi ero accertato che non ci fosse nessuno o cmq qualcuno che conoscessi. Lui dal canto suo, ancora adesso, si ferma anche se è sciolto davanti al cancello ed entra solo se per primi entriamo noi. Nel tragitto verso il prato tutti si giravano a guardare quel buffo cane con "la parabola" che saltellava su 3 zampe con la quarta sollevata in quella buffà posizione. Era il cane di sempre, pronto a fare le feste a chiunque incontrasse sul suo cammino, la lingua a penzoloni con quella specie di sorriso. Tutti vedendo poi le sue ferite gli somministravano coccole e attenzioni e lui prendeva tutte le carezze che gli venivano offerte. "La parabola" lo limitava un bel pò. Delle volte passava tra una macchina parcheggiata sul marciapiede e il muro come succedeva spesso, ma lui non teneva conto della parabola e convinto cercava di passare. Io sentivo "stump", "straaaappp" correvo e lo trovavo incastrato li dopo diversi tentativi in cui era indietreggiato e prendendo la rincorsa ci aveva riprovato. Io gli camminavo dietro e lui come sua abitudine si girava ogni tanto a guardarmi. Con la parabola non bastava semplicemente che girasse un poco la testa, doveva fermarsi e girarsi completamente. Io che non ero abituato a questa manovra, quando lui si fermava le prime volte, pensavo lo facesse per annusare qualcosa e quindi mi fermavo al suo fianco. Allora si girava e non mi vedeva dietro di lui e preso dal panico tornava indietro. Io lo chiamavo e lo raggiungevo. Sentendosi chiamare si fermava e si rigirava, io di nuovo al suo fianco scomparivo dalla sua visuale. A ripensarci sembravamo due idioti. Ma quando poi "ricomparivo" nella sua visuale mi faceva 3000 feste!! Devo ammettere che alcune volte glielo feci apposta questo giochino e lui lo prendeva come un gioco "trova il padrone stronzo". E' stato un periodo terribile ma alla fine Billy è guarito completamente senza complicazioni. Il pelo ha nascosto le cicatrici che non si vedono più. Forse qualche problema è rimasto a livello psicologico. Billy prima di allora si sottometteva a tutti i cani, piccoli o grandi, in segno di sottomissione. Dopo quell' esperienza Billy abbaia agli altri cani, non si avvicina più allegramente ma prima li "studia" con attenzione. Dopo quella volta Billy scappa appena vede un pitbul, che sia al guinzaglio o libero non importa, lui intanto scappa il più lontano possibile. Se andando al prato io dico "Billy c'è il Pitbul!!" lui si impunta e non vuole più entrare nel prato. L' esperienza ha cambiato anche me. Mi ha fatto capire quanto bene volessi al mio "stupido" cane. Ho avuto paura di perderlo. Lui che mi tiene fedele compagnia da quando cucciolo abbiamo dormito in bagno assieme quella prima notte. Lui che più di una volta ho stretto forte a me mentre piangevo per una donna o per altri problemi. Lui che mi ha divorato 3 cellulari, un paio di occhiali da sole , un portafogli appena comprato e mai usato di pelle da 50 mila lire, non so quanti calzini, scarpe, ciabatte e non ricordo nemmeno quanto altro. Lui che mi ama incondizionatamente e che in cambio ha sempre chiesto poco o niente. Una grattatina dietro alle orecchie, un pò ci cibo nella ciotola, acqua fresca e poter dormire ai miei piedi la notte. July 03 Le domande impossibiliIn gelateria: Io: "un cono medio, doppia panna se possibile, variegato all' amarena, stracciatella, banana" Gelataio: "Si doppia panna va bene" Mette i 3 gusti e poi la domanda idiota che mi urta come poche cose nella vita Gelataio: "Panna la vuoi?" Porca pupazza insanguinata malefica... ti ho detto doppia panna!!!!! Arghhhhhhhhhhhhhhhh!!! dove caxxo pensi che la voglio la doppia panna, nel cono?? cosa caxxo me lo domandi a fare? In pizzeria: Io: "3 euro di pizza con la mozzarella, grazie" La incarta e poi la domanda che mi urta poco meno di quella del gelataio. Pizzettaro: "La mangia?" No.. non la mangio, che scherzi? la porto in giro con me e poi la butto... oppure se è bella la incornicio e la metto sulla parete dove colleziono pezzi di pizza.... Queste domande idiote le fanno quasi tutti i gelatai e i pizzettai di roma... a voi anche le fanno?? |
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