Francesco's profile.::Lei non sa chi sono i...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 29

    E fattela na risata..

    Ultimamente sto un pò giù e le cause del mio "malumore" sono molteplici però ho appesa per casa la magliettina che mi hanno regalato Veronika e Giorgia che mi fa sorridere e mi rimette un pò di allegria e "mi faccio una risata" e ho pensato di farla fare anche a voi una bella risata!






    February 25

    Caduta di Gianni Sperti ad Amici


     
    February 24

    Sia - The Girl You Lost To Cocaine

    Altra Segnalazione di Davide Disko Machine, nuova song che ci farà ballare come matti in discoteca.
     

    9 parole che usano le donne...


    1) BENE : questa e' la parola che
    usano le donne per terminare una discussione
    quando
     hanno ragione e tu devi stare zitto.
     2) 5 MINUTI :se
    la donna si sta vestendo significa mezz' ora. 5
    minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per
    guardare la partita prima di aiutare a pulire in
    casa.
    3) NIENTE : La calma prima della tempesta.
     Vuol
    dire qualcosa... e dovresti stare all' erta.
    Discussioni che cominciano con niente normalmente
    finiscono in BENE.
    4) FAI PURE : e' una sfida, non
    un permesso. Non lo fare.
    5) SOSPIRONE : e'come una
    parola, ma un'affermazione non verbale per cui
    spesso è fraintesa dagli uomini. Un sospirone
    significa che lei pensa che sei un'idiota e si
    chiede perché sta perdendo il suo tempo li'
    davanti
    a te a discutere di niente (torna al punto 3 per
     il
    significato della parola 'niente').
    6) OK : Questa
     e'
    una delle parole più pericolose che una donna può
    dire a un uomo. Significa che ha bisogno di
    pensare
    a lungo prima di decidere come e quando fartela
    pagare.
    7) GRAZIE : Una donna ti ringrazia; non
    fare
    domande o non svenire; vuole solo ringraziarti
    (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - e'
    vero a meno che non dica "grazie mille" che e'
    PURO
    sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON
    RISPONDERE:'
    non c'e' di che' perché cio' porterebbe a un:
    'quello che vuoi'.
     8) QUELLO CHE VUOI : e' il modo
    della donna per dire vai a fare in ***o.
     9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO : un'altra
    affermazione
    pericolosa; significa che una donna ha chiesto a
    un
    uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo
    sta facendo lei.Questo porterà l'uomo a chiedere:
    'Cosa c'e' che non va?'Per la riposta della donna
    fai riferimento al punto 3. 
    Mandalo a tutti gli
    uomini che conosci per avvertirli che potrebbero
    evitare delle discussioni se solo si ricordassero
    la
    terminologia.
    * Mandalo a tutte le donne che
    conosci
    per farle ridere perché sanno che e'vero.

    Gestione Aziendale

    TRE CASI DI GESTIONE AZIENDALE E IMPRENDITORIALE CHE MERITANO DI ESSERE ANALIZZATI:
     
    CASO 1. Due fidanzatini stanno passeggiando nel parco quando passano davanti a un gruppetto di pensionati che vedendoli cominciano a bisbigliare: 'altro che mano nella mano! Portala in un Motel, frocio!' Il ragazzo, molto imbarazzato, fa finta di niente e continua a passeggiare. Passano davanti ad una cantiere e gli operai gli urlano: 'hei, deficiente, smettila di passeggiare! Portala in un posticino buio e scopatela!' Il ragazzo, sempre più imbarazzato, continua a far finta di niente; accompagna la ragazza a casa e la saluta: 'Allora, a domani, amore.' E Lei: 'Certo, a domani, sordo di merda!!' CONCLUSIONE: Ascolta e metti in pratica i consigli dei consulenti esterni; sono persone con esperienza. Se non lo farai, la tua immagine professionale potrebbe risultarne enormemente danneggiata.
     
    CASO 2. Un detenuto, condannato all'ergastolo per omicidio, fugge di prigione. Durante la fuga entra in una casa dove dorme una coppia di giovani sposi. L'assassino lega l'uomo ad una sedia e la donna al letto. Poi avvicina per alcuni istanti il viso al petto della donna, ed esce dalla stanza. Immediatamente, trascinando la sedia, il marito si avvicina alla donna e le dice: 'amore, quest'uomo non vede una donna da anni. L'ho visto che ti baciava il seno e, approfittando del fatto che si è allontanato un momento, volevo chiederti di collaborare con lui e di fare tutto quello che ti chiederà. Se vorrà fare del sesso con te non contraddirlo e fai finta che ti piace. Per favore, non lo contraddire! Le nostre vite dipendono da questo! Sii forte, mia cara, io ti amo!' - 'Caro,' dice la sposa al marito, 'sono felice che tu la pensi così! In effetti, quest'uomo non vede una donna da anni; comunque, per tua informazione, non mi stava baciando il seno. Si è avvicinato per sussurrarmi all'orecchio che gli sei piaciuto molto, e mi ha chiesto se nel bagno avevamo della vaselina. Sii forte, mio caro, anch'io ti amo molto!' CONCLUSIONE: La mancanza di informazioni può portare gravi inconvenienti. L'informazione aggiornata e attendibile è fondamentale per uscire vincenti dagli attacchi della concorrenza sleale ed evitare così sgradevoli sorprese!!!
     
    CASO 3. Un ragazzo entra in una farmacia e dice al farmacista: 'Dottore, mi dia un preservativo; la mia fidanzata mi ha invitato a cena a casa sua. Usciamo già da tre mesi e la cosa si sta facendo calda. Penso proprio che stasera le farò provare il biscotto'. Il farmacista gli dà il preservativo e il giovane esce. Rientra immediatamente e dice: ' Dottore, per favore me ne dia un altro, perché anche la sorella della mia fidanzata è un gran pezzo di gnocca; non fa altro che incrociare le gambe davanti a me e qualche volta le vedo anche la topa! Mi sa che anche lei vuole qualcosa, e, dato che stasera vado a cena da loro, sa com'è...' Il farmacista gli dà il secondo preservativo e lui esce. Come prima, rientra immediatamente e dice: 'dottore, forse è meglio che me ne dia un altro, perché anche la mamma della mia fidanzata è una gran topa! La signora, quando la figlia non c'è, mi si struscia addosso in un modo che mi fa impazzire, e siccome stasera vado a cena da loro, capisce...' Arriva l'ora di cena e il ragazzo è seduto a tavola a fianco della fidanzata, con la madre e la sorella di fronte. Entra il padre della fidanzata e si siede a tavola. Il ragazzo abbassa immediatamente la testa, unisce le mani e comincia a pregare: 'Signore, grazie per questo cibo, bla bla bla, ti ringraziamo per questo cibo...' Passano cinque minuti e lui prosegue: 'benedici Signore questo pane, bla bla bla...' Passano dieci minuti e il giovane continua a pregare a testa bassa. Tutti si scambiano sguardi, sorpresi; la fidanzata gli si avvicina a gli sussurra all'orecchio: 'Amore, non sapevo che fossi così credente!' E Lui: 'e io non sapevo che tuo padre facesse il farmacista!' CONCLUSIONE: non commentare mai le tue strategie con gli sconosciuti, perché questo potrebbe arrecare seri danni alla tua organizzazione!!
    February 20

    Pensavate... e invece...

    E invece mentre fiduciosi e anche ansiosi attendiamo la riapertura del nostro amato Questo Venerdì ci spostiamo di un centinaio di metri in un locale che gentilmente ospiterò la nostra serata.
    L' Alibi ed Eventinotte.it con tutto il loro Staff vi attendono Venerdì 22 Febbraio a via di Monte Testaccio 65.
    In sala House il nostro dj Resident: Nino Scarico
    In sala Happy: Dj Alex Borzi
    Fabulous Voice: Tekemaya
    Hot Dancer: Delia e Eleonora

    Info liste : Francesco 3283650987 - Flavia 3383465727

    In lista Entro le ore 01.00 Omaggio Donna e Riduzione Uomo!!

    February 18

    Le 6 verità della vita

    Le 6 'verità' della vita:

     1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;

     2) Tutti i deficienti, dopo aver letto la prima 'verità', la provano;

     3) La prima 'verità' è una bugia;

     4) Ora stai sorridendo perchè anche tu sei un deficiente;

     5) Manderai subito questo messaggio ad un altro/a idiota;

     6) Ora c'è uno stupido sorriso sulla tua faccia.

    Alcune mie foto


     
    February 17

    Nuovo Blog

    Oggi non avendo nulla di meglio da fare mi sono creato un blog tutto mio che andrà a sostituire questo qui che mi da troppi problemi, sperando che il nuovo me ne dia di meno.

    Ancora è in costruzione, ci lavorerò piano piano però intanto vi segnalo l' indirizzo

    http://francescocardone.netsons.org/

    ma tranquilli continuerò a scrivere anche qui in contemporanea, ma dall' altra parte inserirò anche delle cose carine che ora non vi dico!

    Che domenica...

    Le disgrazie dicono, vengono tutti insieme. Ieri sera mi son ritrovato con le placche alle tonsille. Anche il sabato sera a casa. pesaaaante!
    Per lo meno stamane mi son svegliato presto e tonsille o no, me ne vado da mamma perchè oggi a pranzo c'è anche mio fratello Roberto con sua moglie Ornella e i miei nipotini Alessandro e Leonardo!
    Ora quindi mi bevo il mio caffè, mi faccio una sana doccia mi preparo ed esco.
    A voi come è andato il sabato sera? Dai su.. fatemi rosicare un altro pò!
    Buona domenica (ecologica) a tutti quanti!
    February 16

    Che presa a male..

    Na serataccia regà.. per motivi a me ancora ingnoti (spero di sapere qualcosa domani) non ci hanno fatto aprire il locale..e quindi ora mi trovo a casa, un venerdì di merda. Mi rode così tanto che quasi mi vien da piangere. Va bè è arrivato Davide vediamo se ci scappano due risate. Notte!

    Donne e uomini

    Usi e abitudini

    1. Soprannomi
    Se Laura, Susanna, Debora e Maria vanno a cena fuori, si chiameranno l'un l'altra Laura, Susanna, Debora e Maria.
    Se Mario, Luca, Carlo e Giorgio vanno a cena fuori, si rivolgeranno affettuosamente l'un l'altro come Ciccione, Testa di c***o, Buffone e Gozzilla.

    2. A cena fuori
    Quattro uomini a cena fuori: anche se il conto è di 40€ ognuno tirerà fuori 20€ dicendo di non avere tagli minori, e non vorrà il resto.
    Quattro donne a cena fuori: quando arriva il conto di 43,79€ compare la calcolatrice: 10,95€ a testa, tranne una che paga 10,94€ e che insisterà per pagare un centesimo di più la volta dopo.

    3. Soldi
    Un uomo pagherà 5€ per un oggetto che ne vale 2, se lo vuole.
    Una donna pagherà 2€ per un oggetto che ne vale 5, e che non vuole.

    4. Bagno
    Un uomo ha in media sei oggetti nel bagno: uno spazzolino, un dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un asciugamano.
    Una donna ha in media trecentoquarantasette oggetti, la maggior parte dei quali un uomo non riesce neppure a identificare.

    5. Discussioni
    Una donna ha l'ultima parola in ogni discussione.
    Qualsiasi altra cosa un uomo dica è l'inizio di una nuova discussione.

    6. Futuro
    Una donna si preoccupa del futuro finché non trova un marito.
    Un uomo non si preoccupa del futuro finché non trova una moglie.

    7. Successo
    Un uomo di successo è colui il quale guadagna più di quanto sua moglie sia in grado di spendere.
    Una donna di successo è quella che trova quest'uomo.

    8. Matrimonio
    Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà.
    Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà.

    9. Vestirsi
    Una donna si veste bene per fare shopping, dare acqua alle piante, buttare la spazzatura, prendere la posta e rispondere al telefono.
    Un uomo si veste bene per i matrimoni e i funerali. In genere, solo quando sono i suoi.

    10. Aspetto
    Gli uomini si svegliano dello stesso aspetto con il quale sono andati a dormire.
    Le donne per qualche misterioso fenomeno chimico si deteriorano durante la notte.

    11. Prole
    Una donna sa tutto dei suoi bambini: appuntamenti dal dentista, migliori amici, sogni, incubi, paure, speranze, ecc..
    Un uomo è vagamente a conoscenza di una persona bassa che gira per casa.

     

    Incomprensioni

    Un ragazzo e una ragazza hanno una relazione da quattro mesi. Un venerdì sera si incontrano al solito bar dopo il lavoro. Dopo un po', decidono di andare a mangiare qualcosa in un ristorantino vicino a casa. Mangiano, vanno a casa di lui e lei si ferma per la notte.

    Lei la racconterà così...
    "Marco aveva uno strano umore quando sono arrivata al bar, ho pensato fosse perché ero arrivata tardi ma lui non ha parlato molto di questo; la conversazione non prendeva tuttavia piede, e così ho pensato che forse un posto più intimo sarebbe stato utile a sviscerare il problema, così andiamo in quel ristorante, ma lui continua a essere un pochino sfuggente, e io cerco di coccolarlo un po' e inizio a chiedermi se c'è qualcosa che non va in me, e glielo chiedo pure, ma lui mi risponde che no, non c'è niente che non vada in me, ma capisci io non mi sento rassicurata da questo, così nel taxi verso casa sua gli dico che lo amo e lui mi mette un braccio attorno al collo e io non so che cosa significhi questo, perché lui non mi ha risposto quando gli ho detto che lo amo, così quando arriviamo a casa sua inizio a pensare se lui non stia cercando di allontanarsi da me, e così cerco di chiederglielo, ma lui in risposta accende la televisione; allora gli dico che vado a dormire e dopo circa dieci minuti lui mi raggiunge e facciamo l'amore, ma lui rimane distante, e dopo io voglio andarmene, e non lo so, non so più che pensare, insomma, pensi che si veda con qualcun'altra?".

    Lui la racconterà così...
    "Giornata di merda in ufficio, ma grande scopata...".

     

    Capirsi al volo

    Giovanni si sente attratto da Teresa. Le propone di andare al cinema, lei accetta. Si divertono. Sere dopo lui la invita a cena e di nuovo stanno bene. Nel giro di poco tempo nessuno dei due vede più gli altri.

    Una sera, in auto, rincasando...
    Teresa senza pensarci dice: "Hai pensato che oggi sono sei mesi che ci vediamo?". Si fa silenzio in auto. A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrò dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro...".
    Giovanni pensa: "Ma guarda, sei mesi...".
    Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per avere tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta a questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?".
    Giovanni pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato il meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda, devo cambiare di nuovo l'olio!".
    Teresa pensa: "È sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità; forse ha sentito prima di me che ha delle riserve. Sì, è questo. Ha paura di sentirsi rifiutato".
    Giovanni pensa: "Devo dirgli di guardarmi di nuovo il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia".
    Teresa pensa: "È arrabbiato. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentire come mi sento. E non mi sento sicura".
    Giovanni pensa: "Mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia!".
    Teresa pensa: "Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica...".
    Giovanni pensa: "Vogliono una garanzia? Gliela do io la garanzia!".
    Teresa dice a voce alta: "Giovanni!".
    Giovanni, sorpreso: "Cosa?".
    Teresa: "Per favore, non ti torturare così!", dice, con gli occhi velati di lacrime: "Forse non avrei dovuto dirti... Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando.
    Giovanni: "Cosa c'è?".
    Teresa: "Sono così stupida!", singhiozza, "Voglio dire, lo so che non esiste quel principe; non esiste né cavaliere né cavallo...".
    Giovanni: "Non c'è cavallo?", dice stupito.
    Teresa: "Pensi che sono stupida, vero?".
    Giovanni: "Ma no!", risponde contento finalmente di avere una risposta facile.
    Teresa: "È solo che... ho bisogno di un po' di tempo, mi capisci...".
    Segue una pausa di dieci secondi durante la quale Giovanni, pensando il più velocemente possibile, cerca una risposta.
    Giovanni: "Certo che ti capisco".
    Teresa, emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni davvero lo pensi?".
    Giovanni: "Ah... sì, sicuramente...".
    Teresa si volta per guardarlo, e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo. Alla fine lei dice: "Grazie Giovanni".

    Lui l'accompagna a casa e lei va a letto. Come un'anima che si tortura, piange fino all'alba. Intanto Giovanni torna a casa, apre un sacchetto di patatine, accende la TV e si immerge nella replica di una partita di tennis tra due giocatori sconosciuti. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo, nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci.

    Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esaminando ogni parola, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere per settimane, senza arrivare a nessuna conclusione ma senza mai annoiarsi.

    Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente chiederà: "Luca, sai per caso se Teresa ha un cavallo?".

     

    Il taglio dei capelli

    Versione femminile
    – Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore!
    – Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci?
    – Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anch'io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono.
    – Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza problemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.
    – Oh, questa è bella. Mi piacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da queste spalle enormi.
    – Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po' più di spalle non avrei problemi a indossare quello che voglio.
    – Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi... Oh si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!
    – D'accordo, ci sentiamo, carissima!

    Versione maschile
    – Ehi, ti sei rapato?
    – Sì.
    – Speso?
    – Zero, ho usato la macchinetta.
    – Stai di cacca.
    – Sarai bello tu...

    Pensieri della notte

    Avere 30 anni e non rendersi conto. 30 anni.
    Forse sono i tempi che cambiano o forse sono io che non sono tanto normale ma 30 anni ed è come se fossero 20. Sono come 30 euro che in lire sarebbero state 15 mila. 30 anni e non ho un lavoro fisso, convivo ma non ho "famiglia". Nei miei progetti non c'è di comprare una casa e non penso assolutamente al matrimonio. Mia madre ne soffre e ogni volta che mi vede o ci sentiamo la domanda è sempre la stessa "ti stai cercando un lavoro?".
    30 anni e la mia vita non ha certezze economiche ma di questi tempi non è come 10 anni fa, adesso siamo in tanti in questa situazione. Tra precariato e disoccupazione è un casino per tutti. Dicono che siamo bamboccioni e io un pò mi offendo un pò mi viene da ridere. Dice "ridi che ti passa" ma qui mi sembra più "non ci resta che piangere". Boh , tanto per cambiare sto scazzato e non so nemmeno perchè me ne sto qui al pc invece di andarmi a godere del sano riposo.
    Forse voglio starmene qualche minuto con me e ho trovato questo come pretesto. Questi giorni mi ritrovo spesso a pensare a me, alla mia situazione in generale, alla mia vita e cerco di guardare un pò più avanti per indovinare dove mi sto dirigendo. Dovrei aver paura ma non so per quale motivo invece mi sento "al sicuro".
    Forse è un impressione errata che ho o solo una mia convinzione e per questo credo debba darmi una scrollata. Come quando mi si addormenta il braccio sotto al cuscino e quando mi rendo conto che si è "addormentato" lo tengo immobile per non sentire il formicolio. Poi però mi devo alzare o cambiare posizione e lo devo muovere e li allora inizio ad agitarlo sperando che quel formicolio passi in fretta. Mazza che esempi che me vengono fuori.
    Va bè ho visto l' ora e mi son convinto ad andare a letto. Notte a tutti e auguri a tutti i Valentino per ieri (vale anche per le Valentina?)
    Notte!

    Zecchino D' oro 2008

    E' sempre colpa sua... si mi riferisco a Davide Disko Machine che dovete sapere, non mi segnala solo le belle canzoni House ma anche delle cacate pazzesche e demenziali (ma che mi fanno morire dalle risate) come questa che vi propongo ora.
    Dedicata allo Zecchino D' Oro (da piccolo sognavo di andare anche io a cantare con tutti quei bambini..)

    Buona visione!




     
    February 14

    Scusa mamma se son gay..

    Questa è la song che mettono a fine serata al Gloss




     
    February 13

    Scusa mamma se non sono gay...

    Avevo 17 anni, forse già 18. Ancora giocavo a calcio ma da poco mi ero lasciato con Elisa. Mia mamma faceva battutine sulla mia sessualità ogni volta che mi facevo un nuovo buco alle orecchie dicendo sospirando cose come "ehh io che volevo la femmina.. me sa che ce l' ho e non me ne sono accorta.."

    Mi diceva cose di questo genere anche quando perdevo tempo davanti lo specchio in  bagno per pettinare i miei capelli a caschetto o domandavo dove cavolo fosse finito il mio balsamo o la mia crema per il viso. "Passi più tempo tu davanti allo specchio e in bagno che una femmina".

    Non ero gay e non lo sono, ci tenevo al mio aspetto e basta. Che poi non ci voleva molto, non avevo barba, non mi venivano mai brufoli, giusto un pò di tonico e cremina sul viso per i punti neri e pulire bene i pori.

    Solo più tardi cominciai anche a curare le sopraciglia e a togliere quei 4 peli che avevo sul petto.

    Mia madre un pò credo sia divertiva a vedermi scegliere le creme per il viso e preoccuparmi dei miei capelli e della mia immagine, dall' altra mi sembrava davvero preoccupata che io fossi troppo "femminile". A me la cosa divertiva molto erano giusto rompipalle i miei fratelli che loro andavano un pò più sul pesante.

    Accadde che alcuni miei compagni di squadra avevano l' abitudine di depilarsi le gambe, perchè dicevano i peli erano fastidiosi quando facevano i massaggi alle gambe, il che era vero, e anche quando mettevano l' olio di canfora l' inverno e in più con una bella muscolatura erano più belle da vedere senza peli.

    Fu così che mi decidi a depilarmi le gambe. Comprai la crema depilatoria e attesi la notte per agire senza essere visto ne da mamma ne dai miei fratelli, per evitare prese per il culo che sarebbero durate anni, se non tutta la vita. Avrei voluto che cmq qualcuno, mia mamma magari, mi aiutasse in qualcosa che non avevo mai fatto e che vedevo impegnativo fare da solo.

    Attesi quindi che tutti andassero a letto e mi preparai in cucina tutto l' occorrente. Bacinella d' acqua, crema, spatolino e scottex. Decisi che in mutande sarei stato più comodo. Lessi sul foglietto come dovevo fare e mi misi in azione. Cominciai dagli stinchi, li spalmai per bene di crema, lasciai agire e poi con lo spatolino cominciai a togliere crema e peli. Devo dire che mi disgustai un pò a vedere quell' amalgamato di crema e peli e per pulire lo spatolino usai non so quanto scottex che decisi di non gettare nel secchio per non farlo vedere a mamma la mattina dopo, quindi li poggiai tutti su una sedia. Passai alle cosce e tutto procedeva per bene. Arrivava il difficile però, la parte dietro delle gambe. Pensai a come poter spalmare bene la crema e a come poi toglierla via. Provai alcune posizioni fino a trovare quella più comoda. Praticamente con una mano appoggiata ad una sedia e iquasi in ginocchio su una gamba mentre l' altra distesa dietro. Per non sporcarmi le mutande le misi a mò di "perizoma" e iniziai a spalmare la crema.  Mi fermai un secondo perchè sentivo una presenza e lo sguardo di qualcuno su di me. Alzai lentamente la testa fino e trovai mia madre in piedi sulla porta che alzatasi forse per andare in bagno si era trovata il mio bel sedere davanti. Io ero divertito perchè già immaginavo cosa stesse pensando e allo stesso tempo non trovavo cose da dire in mia discolpa e così rimasi in silenzio mentre vedevo salirgli agli occhi le lacrime. Fece un passo avanti per poter vedere l' orologio appeso al muro. Accertatasi dell' orario mi guardò di nuovo e mi disse "dove devi andare a quest' ora?" io rimasi sbigottito perchè va bene fraintendere, ma lei saltò a conclusioni che mi spiazzarono e un pò lo ammetto mi ferirono. Lei pensava che mi stessi preparando per uscire.. "ti metti anche la gonna adesso?" .. e travestito per giunta!!

    "No mamma aspè ti spiego.." ma lei era già andata in bagno.

    Ripassò davanti la porta della cucina giusto per lanciarmi uno sguardo che non capì e andò a dormire. Io un pò deluso per le conclusione affrettare a cui era giunta mia madre finì quello che avevo iniziato e me ne andai a letto.

    Non era la prima volta che mi madre mi gudicò in malo modo. Certo, c'è da dire che io non le parlavo di me e quando lei mi faceva domande, le cui risposte pensavo, fossero scontate, io non le rispondevo o se lo facevo, era sempre in modo scocciato. Quindi capisco che per lei era difficile capire cosa mi accadeva e cosa pensare di me. Ma io va bene che pensi che sono un drogato, va bene che pensi che frequento cattive compagnie, ma pensare che io, proprio io fossi gay mi fece rimanere molto male. Però ogni volta che ripenso a quella notte in cucina, mia madre li in piedi che secondo lei si trova davanti alla conferma dei suoi sospetti, mi fa sorridere e mi fa tanta tenerezza perchè so che mia madre non era preoccupata del fatto che io fossi o no gay.. era in pensiero perchè temeva dovessi uscire a quell' ora. No scherzo!

    February 12

    Ghirlanda mi farà morire...


     

    Giuro mi fa morire dal ridere... non posso finire la giornata se non mi guardo almeno uno dei suoi "momenti serietà"!! Brutto-Brutto-Brutto-Brutto , Sgrasgrasgranigella!!
    February 08

    Buongiornoooo!


     

    Sogni e destino

    Rieccoci qui, ancora noi.. io, la notte, la musica e il pc.

    Sono stato fuori fino a poco fa con Flavia a girare per la città da un bar all' altro a lasciare i flyer dell' alibi.

    Dovrei andare a dormire perchè domattina ho appuntamento con Baffo alle 10.30 sotto casa sua, a cinecittà est. E' da parecchio che io e Baffo non usciamo insieme e non ci sentiamo molto. Siamo amici e per un bel pò di tempo abbiamo "lavorato" assieme per le discoteche. Quel periodo io lui e mio fratello andavamo spesso a ballare insieme e in giro per locali e messagerie varie. Poi io ebbi modo di fare del mio divertimento un "lavoro" e siccome Giancarlo nel frattempo si era fidanzato mi trascinai dietro Baffo. Ci siamo divertiti parecchio eh si anche grazie agli altri nostri amici, Viviana e Francesca in primis e poi Marzia, Walter, Andrea, Linus, Erika, Antonietta, Alessia, Stefano, Paolo etc. etc.

    Quando si andava a ballare eravamo un bel gruppone di pazzi. Peccato all' epoca non avessi un cell con fotocamera nè possedessi una macchinetta digitale, quante foto avrei fatto per ricordare quelle serate. Tipo quando andammo a Rimini io Baffo e Marzia mi portai la mia fedele macchinetta con rullino che l' estate prima mi accompagnò in vacanza ad Ibiza.

    L' ultima serata che io e Baffo "lavorammo" insieme fu d' estate all' Oasi.

    Vennero a trovarci Arianna e Ilaria.

    Arianna era la mia ex, la ragazza di cui parlo in qualche post indietro, che conobbi qualche giorno prima di partire appunto per la vacanza a Ibiza.

    Durò un mese. Ilaria era l' ex di mio fratello Giancarlo.

    Mia cugina Katia ci fece conoscere Ilaria. Ilaria mi fece conoscere Arianna.

    Quella sera all' oasi Ilaria fece capire che aveva un certo interesse per Baffo. Io ne parlai con Baffo e gli ricordai che Ilaria era l' ex di Giancarlo, il suo migliore amico. Sono sicuro che Baffo non avrebbe mai voluto fare del male a mio fratello e che a volte le trame del destino sono pazzesche e ci appaiono irrazionali.. fatto sta che in qualche modo , dopo la vacanza a Rimini, Baffo e Ilaria si fidanzarono.

    Io e Baffo ci allontanammo non per il "pezzaccio" che aveva fatto a mio fratello (che cmq ci rimase un bel pò male) ma perchè come accadde prima a Giancarlo, anche Baffo cominciò a chiudersi nel rapporto a due. Qualche mese dopo una notizia che ci sconvolse.. Baffo e Ilaria andarono a convivere, che pezza! Giancarlo e Baffo mi hanno dato una grande lezione di vita. Amici di quelli veri, che si capiscono senza parlare, che condividono quasi tutto tra loro, un rapporto bello che io più di una volta gli ho invidiato, pensavo una cosa del genere avesse compromesso tutto.

    Giancarlo quando Baffo si fidanzò con Ilaria si era già rifidanzato, ma lui la pensava come me, di donne ce ne sono tante.. perchè proprio la sua ex?

    C'è stato un tempo in cui tra loro erano "freddi" e io vedevo che entrambi ci soffrivano e non sapevo con chi dei due prendermela nè cosa fare.

    Capivo da una parte Baffo ma dall' altra capivo mio fratello. Bhè, con mia grande felicità e sorpresa passò tutto. Ora Giancarlo e Baffo sono più uniti che mai!

    Io nel frattempo mi allontanavo da loro, io che non ero fidanzato e che continuavo ad andarmene in disco e in giro per locali. Io che uscivo sempre con una diversa. Giancarlo ed io lavoravamo assieme. Finchè ci scadde il contratto di lavoro che a me fu rinnovato a lui no.

    Andavamo a lavoro assieme e tornavamo assieme con la macchina che ci eravamo comprati a mezzi. La sera quasi sempre ci si organizzava per uscire assieme ed ero felice di questo. Quando smise di lavorare con me inevitabilmente ci allontanammo...

    Baffo dopo qualche mese capì che la convivenza non faceva per lui, riportò se stesso e le sue cose a casa. Portò qualcosa di nuovo con se, aveva, grazie a Ilaria, smesso di fumare e scoperto il Buddismo.

    Ricominciarono a frequentarsi come prima lui e mio fratello e dopo qualche tempo anche Giancarlo smise di fumare. Per diventare Buddista c' ha messo più tempo, però eccoli li, come ai vecchi tempi, amici e felici e sopratutto più maturi.

    Non so se è merito della filosofia del Buddismo e non m' interessa, ma sono felice che Giancarlo abbia iniziato a farci leggere i suoi racconti e Baffo a mostrare a tutti i suoi disegni.

    Non ve l' ho detto forse, ma la scuola dove si conobbero e che frequentarono entrambi era l' Istituto D' arte che si trova vicino la chiesa di Don Bosco. Entrambi sono due artisti che però, finiti gli studi hanno messo da parte tutto per entrare nel mondo del lavoro.

    Di colpo si sono fermati e hanno deciso di dar sfogo al loro talento.

    Giancarlo lo vedevo le ore davanti al pc a trascrivere su disco fisso ciò che non so quando aveva scritto su un misterioso quaderno. Erano i suoi racconti e solo suoi. Finchè un giorno ha deciso che poteva e voleva condividerli con altre persone.

    Baffo lo anticipò creando un blog dove esporre i suoi disegni e i suoi pensieri.

    Entrambi i blog in poco tempo hanno attirato visitatori e tanti commenti, esortazioni, critiche ma anche incoraggiamenti inaspettati.

    Insieme ad alcuni amici hanno organizzato e realizzato una mostra insieme. Esposti in un locale i disegni di Baffo e letti alle tante persone accorse i racconti di mio fratello che non ha letto lui personalmente ma ha chiamato a farlo i suoi amici più cari e non vi nascondo l' emozione quando chiese a me di leggerne uno.

    Tutto questo non ricordo perchè ho cominciato a ricordarlo, non è una trovata pubblicitaria giuro, solo che magari qualcuno ora si sia incuriosito e vi faccio solo notare che tra i miei link trovate sia il blog di Baffo (Disegni) sia quello di Giancarlo (Racconti).

    Entrambi i blog non vi parleranno solo del loro autore, ma anche dell' amico, perchè ne Baffo (che cmq si chiama Alessandro) nè Giancarlo, possono raccontare di loro senza parlarvi dell' altro.

    Io li invidio ragazzi, invidia buona, quell' invidia che da speranza e ti fa sentire che c'è qualcosa di bello nella vita. Si è "toccata" a loro questa amicizia e spero che ce ne sia una anche per me e cmq vedere loro mi fa sentire bene. Quando penso o sento dire "l' amicizia quella vera non esiste" io penso a loro due e mi rallegro perchè mi confermano che l' amicizia esiste, forse è rara , cavolo se lo è.

    L' altra settimana ho chiamato mio fratello per chiedergli se voleva venire con me a fare delle foto e magari se poteva anche Baffo.

    Delle foto non m' importa quasi nulla, però mi sembrava una buona scusa per provare a passare del tempo noi tre assieme. Sono venuti entrambi al mio compleanno all' alibi, ma non è in quel contesto che voglio stare con loro. In giro noi tre, in una mattina di febbraio mi sembra più carino.

    Baffo è disoccupato, quindi ha più momenti liberi rispetto a Giancarlo che invece lavora.

    Baffo ha mollato il suo lavoro per dedicarsi alla sua passione, il disegno. Ora sta realizzando delle story-board, non chiedetemi che vordì perchè non lo so, penso dei fumetti, ma non ne sono sicuro. Giancarlo ha iniziato a scrivere il suo primo libro che dovrebbe terminare a marzo e che io vorrei essere uno dei primi a leggere. Domani mattina mi vedo con Baffo, Giancarlo forse ci raggiunge e spero tante che ci riesca.

    Tutti e 3 avevamo dei sogni. Tutti e 3 li abbiamo infilati in una scatola e dimenticati li perchè la vita, come ha scritto Robby "ha delle priorità.." e i sogni non ti pagano la benzina, i vestiti e non ti fanno mangiare... o almeno è difficile che sia così.

    Ora abbiamo ripreso quelle scatole polverose, le abbiamo aperte e rispolverato quel sogno.

    Il bello è che ognuno l' ha fatto senza sapere dell' altro. Abbiamo preso le nostre strade, fatte le nostre scelte, per arrivare più o meno nello stesso tempo a fare una scelta che potrebbe cambiare le nostre vite. Di sicuro le ha rese di già incerte... ma in questo periodo di "precarietà" chi se ne accorgerà?

    Posso dire almeno fino a questo momento che mi sento libero di correre per me, per il mio sogno.

    Se tutto dovesse andarci male alle brutte.. troverete Baffo a fare il Madonnaro nelle piazze e sui sagrati delle chiese.

    Giancarlo a scrivere necrologi sulle ultime pagine di un quotidiano locale o etichette in un magazzino.

    Io non so.. forse a 50 anni mi troverete ancora nelle disco a fare il pr e le foto o mendico ad un semaforo.