Francesco's profile.::Lei non sa chi sono i...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 30 In giro per Roma Stasera sono distrutto! Ieri siamo stati fino alle 4:00 a casa di Francesco (Tekemaya). Eravamo io, Flavia, Stefano, il fratello di Francesco, Michele (Micha), e altri due amici di Francesco. C' era anche Delia che però è stata pochissimo e si è salvata. Insomma tra na chiacchiera e una spaghettata "aglio, olio e peperoncino" abbiamo fatto le 4:00. Stamattina sveglia alle 10:00 e poi alle 14:00 siamo passati da Gigi all' Alibi, siamo andati da METRO per comperare le ultime cose per addobbare il locale domani, poi a viale Libia a cercare il maledetto maglione che mi mancava per il mio costume. Li avevamo appuntamento anche con Lollo e sotto l' acqua abbiamo cercato questo outlet che abbiamo però scoperto CHIUSO!! Amareggiati e sconfitti ci siamo rifugiati in una pizzeria per rifocillarci e poi di nuovo in macchina direzione magazzini Mas a piazza Vittorio e li finalmente ho trovato il maglioncino e Lollo il suo bel mantello nero. Tutti felici ce ne siamo tornati a casa. In tutto questo i nostri telefoni non hanno smesso di squillare per le liste di domani. Una volta a casa una bella doccia, buona cena e relax totale! Anche sta giornata è finita e non vedo l' ora che arrivi domani sera!!! October 29 Nuovo Test IMMAGINA.. 1-.. di poter scegliere un personaggio famoso da farti.chi sceglieresti? Posso organizzare un ammucchiata? 2-.. di poter rivivere in eterno un momento della tua vita.quale sceglieresti? in eterno? ma che siamo impazziti? come mettere repeat una canzone bella.. dopo un pò stufa.. 3-..di dover partire per un isola deserta.cosa porteresti con te? allora.. una cosa... la mia macchinetta fotografica.. 4-..di dover fare un viaggio all’estero.dove andresti? Londra, la voglio vedere! 5-.. di poter uccidere una persona che odi senza finire nei guai.chi non ucciderei mai nessuno! 6-..di poter cancellare una qualsiasi cosa dalla faccia della terra.cosa la maleducazione 7-..di poter scegliere una colonna sonora della tua vita.Quale prenderesti? Tutta la discografia di Renato Zero 8-..di dover scegliere un solo indumento da indossare tutta la vita.quale Jeans e una maglietta PREFERISCI.. 9-bianco o nero? nero 10-magri o grassi? ma vaffanculo 11-amicizia o amore? amicizia 12-sesso o amore? amore 13-cibo o bevande? cibo 14-dolce o salato? dolce 15-commedia o horror? horror 16-notte o giorno? notte HAI MAI... 17-odiato qualcuno? alla fine si 18-amato qualcuno? si. 19-detto “ti amo” senza pensarlo veramente? senza provarlo magari... 20-tradito un tuo/tua ex? si 21-desiderato farti un/a tuo/a amico/a intimo/a? no 22-dedicato una canzone? si 23-tradito un tuo amico carissimo? si.. con la sua ragazza.. giusto no? l' ho tradito.. boh 24-baciato qualcuno per poi pentirtene? si si ORA SII SINCERO.COSA NE PENSI ..? 25-del/la tuo/a migliore amico/a? che è un grande 26-del primo della tua top? Che l' amo tanto 27-dell’ultima persona che hai baciato? vedi 26 28-dell’ultima persona che hai abbracciato? vedi 27 29-del tuo ultimo ex? che devo pensà? 30-dell’ultima persona che ti ha insultato? si è chi è stato? 31-dell’ultima persona che ti ha detto “addio”? che sta bene così 32-del tuo/a ragazzo/a?che l' amo tanto 33-dell’ultima persona con cui hai parlato su msn? Davide cappellino, un grande! 34-dell’ultima persona che ti ha fatto del male? ahia accituaaaaaa 35-dei tuoi genitori? Che gli voglio bene 36-del tuo vicino di banco? e chi se lo ricorda.. 37-..e di questo test? meglio se taccio! Discussione su Halloween Night @ L' Alibi
Citazione Halloween Night @ L' Alibi October 26 Sesso Test
1-A che eta' avresti voluto far sesso per la prima volta? L' ho fatto quando ero sicuro di volerlo fare... 2-Con quanti partner lo hai fatto contemporaneamente? 1 3-Qual'e il luogo piu' strano dove hai fatto sesso? era già strano che le stessi facendo... 4-Quanto e' stata la durata piu' lunga di un tuo rapporto sessuale? boh... 5- E la piu' corta? tipo 2 minuti 6-Quanto deve durare secondo te un buon sesso orale? nè troppo poco nè troppo a lungo.. 7-meglio venire col sesso orale o aspettare di venire tramite coito? l' importante è venire!! 8-Mai praticato coito interrotto? si.. sono uno specialista del "salto della quaia" 9-Se lo hai fatto,non pensi di esser un cojone/a? no.. ha un suo lato piacevole.. 10-Ti sei mai chiesto perche' l'evoluzione ha fornito le donne un puntoG e agli uomini no? così con la scusa di trovarlo smuciniamo per bene? 11-Secondo te, perchè alla maggior parte degli uomini, piace venire in bocca alla propria partner sessuale? perchè forse ci fa sentire che la donna è sottomessa.. 12-Pratichi spesso sadomaso? non pratico proprio.. 13-Sei fetish? dalle ultime analisi non è uscito fuori.. 14-Secondo te perche' nei film porno non si usano preservati e ogni volta che l'uomo viene lo fa solamente in bocca alla donna? non sei documentato.. non vengono solo in bocca... e poi se venissero dentro non si vedrebbe invece ci tengono a farcelo vedere.. 15-Preferisci la posizione del missionario? ne preferisco diverse.. 16-Pratichi sesso anale? si 17-Lo faresti mai in piedi in un bagno pubblico avendo a disposizione max 10 minuti, con la gente che ti bussa incitandoti a sbrigarti? già fatto.. 18-Quante volte hai fatto sesso pensando ad altro o ad altri/e? non riesco a fare due cose contemporaneamente.. 19-Se sei un eterosessuale...faresti mai un esperienza omosessuale solo per curiosita'? no! 20-Se sei un omosessuale....faresti mai un esperienza eterosessuale solo per curiosita'? 21-Secondo te puo' esistere l'orgasmo multiplo orale? intanto vorrei scoprire se esiste un orgasmo multiplo.. 22-Secondo te le donne sono piu' fortunate nel sesso? in che senso? 23-Secondo te gli uomini sono piu' fortunati nel sesso? quando ce la danno.. 24-Secondo te esiste un eta' per smettere? non è certo l' età che ti fa smettere.. 25-Lo faresti per pieta' o compassione con qualcuno? già fatto, per pietà di me... 26-Quanto lo fai spesso? ma dipende 27-Ti masturberai dopo questo test? secondo te perchè ho impiegato 30 minuti per scrivere? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè? Perchè?......... NON MI FA CARICARE LE FOTO???? Alcol Test
Alcol Test
IL TUO COCKTAIL PREFERITO? October 25 Test rubato a Flavia
Quando saprai la tua frase, mettila come commento e se volete fate girare.. La mia è : ho cantato a una forchetta perchè ero ubriaco/a 1) Scegli il mese in cui sei nato/a: Gennaio>> ho preso a calci Febbraio>> ho amato Marzo>> ho fumato Aprile>> ho baciato Maggio>> ho strozzato Giugno>> ho assassinato Luglio>> ho ballato la Macarena con Agosto>> ho pranzato con Settembre>> ho ballato con Ottobre>> ho cantato a Novembre>> ho urlato a Dicembre>> sono scappato/a da 2) Scegli il giorno (numero) in cui sei nato/a: 1>> un pazzo 2>> un mostro 3>> un telefono 4>> una forchetta 5>> un Messicano 6>> un gangster 7>> il mio cellulare 8>> il mio cane 9>> il fidanzato della mia migliore amica 10>> il mio vicino di casa 11>> il/la mio/a prof di scienze 12>> una banana 13>> un gatto 14>> un pelouche 15>> una capra 16>> un sottaceto 17>> tua madre 18>> un cucchiaio 19>> me stesso/a 20>> una mazza da baseball 21>> un ninja 22>> Chuck Norris 23>> un coltello 24>> uno scoiattolo 25>> un calciatore 26>> mia sorella 27>> mio fratello 28>> un iPod 29>> un pennarello indelebile 30>> un lama 31>> uno sfollato 3) Scegli il colore della maglietta che indossi: Bianco>> perchè vado forte così Nero>> perchè è così che trascorro il tempo Rosa>> perchè NON sono omosessuale Rosso>> perchè me l'hanno detto le voci che sento Blu>> perchè sono sexy e faccio quello che mi pare Verde>> perchè mi odio Viola>> perchè sono forte Grigio>> perchè ero ubriaco/a Giallo>> perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di? Arancio>> perchè odio la mia famiglia Marrone>> perchè ero fatto Altro>> perchè sono un ninja Nessuno>> perchè non so controllarmi Quando ero piccolo..Piove. Mi piace la pioggia. D' estate quando ero piccolo la odiavo perchè se pioveva non potevo uscire di casa e andare in piscina o al campetto a giocare. Pregavo il cielo perchè disperdesse le nuvole. Chiudevo gli occhi e ripetevo "andate via nuvole, andate via nuvole, andate via nuvole...". Se non funzionava immediatamente allora promettevo che avrei fatto quella cosa che non mi andava o che sarei stato bravo. Poi quando usciva il sole mi dicevo a voce alta, perchè il cielo mi sentisse "non c'è nessuno che comanda le nuvole, quindi tutto quello che ho promesso non vale". Ero disonesto già da bambino. Mi piace un casino quando la pioggia mi sorprende al mare. Tutti scappano a mettere asciugamani e altre cose al riparo e la spiaggia resta quasi deserta. Non fa eccessivamente freddo e sdraiandosi in acqua si può sentire il ticchettio delle gocce e insieme il rumore delle onde. Sempre quando ero piccolo mi divertivo molto a camminare o correre sotto la pioggia. D' inveno un pò di meno e mia madre non era particolarmente felice di ciò nè che capitasse d' inverno nè l' estate. Un sacco di volte per non andare a scuola tentavo così di buscarmi un raffreddore. Se tornando a casa cominciava a gocciolare io invece di affrettarmi o ripararmi sotto a un balcone rallentavo e me la prendevo tutta fino a casa. Se poi accadeva proprio quando uscivo da scuola mi riparavo direttamente mettendo la cartella sopra la testa sperando che libri e quaderni si inzuppassero per bene. Ma non mi sono mai ammalato, tutta fatica sprecata. Mi piaceva mettermi alla finestra d' inverno a vedere la pioggia cadere nel piccolo cortile di casa mia. I gatti che andavano cercando riparo sotto la tettoia dove mamma stende i panni, l' acqua si raccoglieva la centro del cortile e precipitava nel tombino e quel pò di malinconia che sentivo anche se non sarei uscito lo stesso nonostante il tempo. I lampi i tuoni e i fulmini mi impaurivano, sopratutto la notte, ma allo stesso tempo mi affascinavano, anche se non capivo bene da cosa fossero provacati. Quando coi miei fratelli sentivamo i tuoni mentre giocavamo in cortile se uno diceva "tuona!" subito c' era chi rispondeva "è nonno in cariola, colle mutande viola". Nonno in cariola secondo i miei fratelli più grandi abitava nel nostro palazzo. Dal cortile guardando su il nostro palazo si poteva vedere una finestrella senza infissi, nè finestre, che altro non era che la finestra della stanza dove c' erano cassoni dell' acqua. Questa stanza si trova esattamente tra gli ultimi due appartamenti e quando eravamo piccoli c' era una vecchia porta formata da qualche asse di legno, senza maniglia tenuta chiusa da una catena con lucchetto. Era una grande prova di coraggio per noi salire fin su all' ultimo pianerottolo e stare davanti alla porta della "casa" di Nonno in cariola con le mutande viola! Accanto al portone del mio palazzo c'è un negozio che vende scale. Quando ero piccolino c' era un signore molto gentile che sedeva a una scrivania e tutto intorno nel negozio c' erano scale di ogni tipo. Scale semplici portatili da elettricista, scale a chiocciola, scale a soffietto. Io ogni volta che vi passavo davanti ne rimanevo incantato. Le scale erano montate per esposizione ma io non capivo e vedevo che arrivavano fino su al soffitto e immaginavo che salendoci sarei sbucato dentro casa della signora che abitava sopra al negozio. Salendo sulla scala a chiocciola invece si entrava in un altro mondo. Il signore del negozio (non ricordo il nome) era molto gentile e ricordo di aver passato parecchio tempo nel suo negozio. In fondo al negozio c' era una botola che ovviamente mi incuriosiva e ci giravo sempre attorno per cercare di capire cosa nascondesse, cosa ci fosse li sotto e il signore mi disse che li sotto c' era un mostro. Così mi tenni alla larga ma un pochino quando vedevo lui aprirla e andarci dentro dubitavo un pò dell' esistenza del mostro e pensavo che mi nascondesse qualcosa di bello. Il signore delle scale aveva una cosa che io amavo e adoravo. Sulla sua scrivania tra penne strane, matite, fogli di carta e una macchina da scrivere aveva una di quelle gomme blu rotonde , anche se la sua non era più rotonda perchè la usava in modo da aver consumato la gomma in modo che avesse ora 4 lati. Ero piccolo e le uniche gomme da cancellare che conoscevo erano quelle blu e rosse. Cercavo di capire a cosa servisse quello strano oggetto, ricordo che una volta di nascosto provai a masticarlo, bleah che saporaccio. Dopo molto tempo il signore delle scale mi regalò la gomma da cancellare che mi disse fosse tutt' altra cosa che una banale gomma da cancellare, ma non ricordo cosa mi disse che doveva essere.. Poi da un giorno all' altro il negozio delle scale rimase chiuso e non si vedeva più il signore delle scale. Fino a che qualche anno dopo, quando avevo ormai compreso che le scale del negozio non portavano da nessuna parte, tranne quella sotto la botola che portava credo al magazzino, arrivarono un signore e suo figlio e riaprirono il negozio. A differenza del signore delle scale di prima, questo nuovo e suo figlio non mi sono mai stati simpatici e infatti quando poi mi comprai la macchina mi svegliavano la mattina presto perchè volevano che la andassi a spostare perchè parcheggiando davanti al negozio quando arrivava il camion che doveva scaricare le scale non riuscivano a passare per metterle nel negozio. Quante litigate. Più in là dopo il negozio delle scale, c'è un tabacchi che però non vende solo sigarette. Quando ero piccolo e a mamma serviva qualcosa che poteva comperare nella tabaccheria io mi offrivo sempre. Era un' occasione per uscire di casa da solo, anche se per fare 30 metri. Andavo a comprare il sale o lo zucchero o il sugo per la pasta o le sigarette (per i grandi mica per me). Mia mamma mi dava i soldini contati e se aveva solo soldi sani mi diceva di controllare bene il resto. Nella tabaccheria che non vende solo tabacchi c' erano due signori, Tonino e Luisa. Il bancone era di legno consumato e alto. Alle spalle del bancone c' erano i tabacchi, di fronte uno scaffale con pasta, uova, sale, zucchero , scatolette di tonno e altro. Sul bancone c' erano pesciolini di liquerizia, caramelle, gomme e tutti quello che non potevo mangiare per non far cariare i denti. Ovviamente si andava a dal tabaccaio non solo per uscire da casa, ma anche perchè Luisa o Tonino se non avevano spicci da dare per resto, ti davano in cambio pesciolini o caramelle. Qualche volta chiedevo proprio a mamma di poter comprare col resto qualche caramellina. 1 pescetto 5 lire. Con 100 lire mangiavo abbastanza pescetti per rovinarmi l' appetito. Quando ero un pochino più grande ricordo che mi diedero come resto un cioccolatino. Mi dissero di mangiarlo li perchè potevo vincere un premio, quindi scartai il cioccolatino e lo misi in bocca e controllai nella carta all' interno per vedere se avevo vinto. Trovai la scritta "Hai vinto" e vicino il numero 2. Grande ho vinto altri 2 cioccolatini. Nel frattempo si era sciolto il cioccolato in bocca e con grande sorpresa scoprì che all' interno del cioccolatino c'è era un liquore e una piccola ciliegia. Mi bruciò tutta la bocca e sentì il calore scendere quando ingoiai il tutto. Non era male il liquore. Presi gli altri 2 cioccolatini e veloce scartai, mangiai, cercai la scritta e con grande sorpresa ne trovai un' altra!! Avevo vinto un altro cioccolatino che però non mi fu consegnato perchè avrò avuto 10 o 11 anni (non riesco mai a darmi un' età quando mi ripenso piccolo..) tutto quel liquore non è che mi facesse bene, così la pensavano almeno Tonino e Luisa. Tonino era simpaticissimo in alcune occasioni però lo odiavo. Lui vendeva infatti anche i quaderni a quadretti o a righe che mia madre mi mandava a comprare per fare i compiti. Tonino si offriva volentieri anche di darci ripetizioni in alcune materie se andavamo male. Quando mi domandava se mi piaceva studiare io rispondevo di no e lui cominciava la predica dicendo che studiare era importante e bla bla bla. Mi domandava spesso se la maestra ci aveva fatto studiare qualche poesia e se si quale e poi mi chiedeva di recitarla a memoria. Io cominciavo i primi versi e se poi mi fermavo continuava lui. Le sapeva tutte. Diceva che le aveva imparate da piccolo e non se l' era mai più dimenticate. Come cavolo faceva , mi domandavo io, avrei dovuto infilarlo in cartella e farmi suggerire le poesie da lui. Dietro l' angolo del palazzo dove c' è la tabaccheria c' era il negozio che ora non c'è più, che vendeva e riparava macchine da cucire. Altro mondo misterioso e affascinante. Ma li non potevamo entrare, il signore delle macchine da cucire era molto severo al riguardo. Era simpatico , del resto lo erano tutti pcon noi bambini, però li ci si poteva far male o fare grandi danni giocando tra quei mobiletti dotati di ruota, elastici, aghi etc. Poco più in la dell' entrata del negozio ci sono delle scalette e una porta in metallo. Cosa nasconderà? ce lo siamo domandati per ani. Quella porta non la vedevamo mai aperta. E via di fantasia a immaginare strane creature che la abitassero. Bene ho quasi descritto tutto, mancano il bar, la bisca e la carrozzeria. Ma vi racconterò un' altra volta. TottoloStasera sono andato a cena da mamma. Sono entrato in casa e mio fratello Andrea stava dando un aiuto a Noemi per i compiti di matematica. M' ha fatto na cifra strano. Me so rivisto io, seduto al tavolo, alle 19.30 di sera, mentre i miei fratelli giocavano o guardavano la tv e io che annuivo a mio fratello Roberto che mi domandava "hai capito?" e io anche non avendo capito facevo cenno di si con la testa perchè in realtà non volevo essere li, non capivo e non volevo capire niente, uffa! Noemi al contrario di me stava ascoltando e mio fratello e se non capiva domandava e si faceva rispiegare, questa è la piccola differenza. Dopo cena sono andato al prato con Billy. Mi sa che leggere quel libro "Io e Marley" m' ha fatto male. Osservo Billy e ogni volta mi sembra più sofferente, mi sembra che non ce la faccia a camminare, stasera lo sentivo con l' affanno e stava solo camminando. Vorrei essere pronto quando sarà, ma non riesco nemmeno a pensarlo. Se provo a immaginare la sua assenza, se provo a pensare che non c'è più, niente. Come se il mio cervello non possa concepire una simile eventualità. Posso parlarne e non sentire dolore, posso anche scriverlo, Billy un giorno non ci sarà più. Posso farmi scorrere la sua vita davanti, bei momenti bei ricordi, ma niente. Come quando dici una cosa che brutta che non è vera per far prendere uno spavento a un amico, ma lui già dalla caxxata enorme che spari capisce e sopratutto dagli occhi che hai perchè sei tu il primo a non crederci. Sto dicendo una caxxata. Billy sta invecchiando e tra qualche tempo non ci sarà più. (questa è proprio u, questa è proprio una... grande cazzata.. stile Trio Medusa) Ho paura di questa cosa, temo che quando sarà , mi riuscirà difficile accettarlo. Cmq basta discorsi tristi. Billy sta bene e oggi mi sono lasciato leccare il collo e il viso perchè gli manco e lui manca a me. Mamma l' ha tutto lavato e spazzolato. Dopo che ho riportato Billy a casa sono andato a prendere Tottolo a casa. Poi via verso piramide dove avevamo la punta con Davide D.M. che però s'è addormentato e quindi, buca! La destinazione finale era il Neo Club. Seratina organizzata da un amico il Piovra. Locale carino, l' ambiente molto lounge, molto apertivo tranquillo con musica di sottofondo. Accogliente e caldo. Oltre al Piovra ho trovato con grande piacere Jason K. un dj molto bravo e simpatico conosciuto in giro per il mondo notturno e ancora Davide Flash e Simone Lp, conosciuti all' Alibi. Ci siamo presi uno shottino, ci siamo fatti qualche chiacchiera con Tottolo poi di corsa a casa. Na toccata e fuga che alle 1.30 me chiude il garage e lui domattina ha un colloquio con l' anestetista che si deve operare, ma non vuole si sappia il perchè e dove, per una volta manterrò la sua privacy. Vi domanderete... ma Tottolo chi caxxo è? Anni fa lo conobbi in chat, Tottolo era il suo nickname. Ero in pubblica e parlavo di discoteche e lui si interessò immediatamente. Gli dissi che ero un P.r. e lui mi disse che avrebbe voluto farlo anche lui e così gli proposi di vederci anche perchè abitava li a Don Bosco a du passi da casa mia e io dovevo proprio andare sulla tuscolana a sbigliettare un pò. Così conobbi Tottolo. L' immagine che ricordo di quel primo incontro mi fa sorridere ogni volta che la ricordo. Co sti capelli rasati da una parte, na mezza specie di crestina, pantaloni a culo basso che da allora sono stile Tottolo (tutti i ragazzi che da allora vedo con i pantaloni abbassati sotto al culo che lasciano vedere tutta la mutanda penso "ecco stile tottolo") con il viso da ragazzino ma con la barba di due giorni. Da quel giorno quante ne abbiamo vissute. La prima volta che è venuto con me in disco sembrava un bambino al parco giochi. Attento su tutto e tutti, gli occhi che brillavano. Ogni tanto me lo trovavo vicino e mi batteva le mani se magari mi vedeva ballare con una ragazza carina e io mi divertivo a spiegargli le cose e a rispondere alle sue domande. E' uno svejo quando vuole, il paraculo, però mi è stato subito simpatico e anche molto onesto e disponibile. Quante ne abbiamo fatte e viste assieme. Con lui oltre che a lavorare per le disco di Roma, sono andato a Firenze e Perugia a ballare, sempre insieme, anche a Ibiza. Li è stata dura e abbiamo anche discusso per vari motivi, sono contento che poi quei motivi che ci hanno allontanato non siano riusciti a dividerci per molto tempo. Tornati a Roma tutto come prima anche se un pò le nostre strade si sono divise. Però siamo sempre qui ed è bello rendersene conto! Quando seguivo il corso di Salsa cominciai con i miei compagni e il maestro a frequentare i locali salseri. Tottolo veniva con me anche se non sapeva ballare e non seguiva corsi. Qualche volta veniva anche Elisa, che faceva la P.r. con noi due, lei anche ballava salsa. Andammo all' Arcadia una sera, non era la prima volta e Tottolo conosceva alcune delle canzoni che più adoravo. Eravamo a parlare io lui e Elisa quando misero "Seduceme" , una delle mie preferite che adoravo ballare anche se ero solo un principiante. Tottolo tutto eccitato comincia a urlare "Seduceme, Seduceme! eccola troppo bella mamma mia!". Una ragazza li vicino vedendolo tutto eccitato gli domanda se vuole ballare con lei. Lo vedo che mi guarda impaurito perchè non sapevo proprio ballare ma non volendo offendere la ragazza che nel frattempo lo aveva preso per mano lo vedo buttarsi nella mischia. Io e Elisa ci stavamo tagliando e dopo pochi secondi vedo Tottolo e la ragazza fermi in mezzo alla pista che parlavano, poi lei prende e va via lasciandolo li. Che faccia che ha fatto Tottolo, non la posso spiegare, io ero piegato in due dalle risate. Perchè lui è così. Alla fine non è una gran figura di merda perchè Tottolo ha ripensato a tutte le volte che ha visto le persone ballare e qualche passo, magari fuori tempo e non del tutto esatto, l' ha fatto. Poteva stare zitta e ballare con lui, alla fine uno balla perchè vuole ballare, se non ti capita il Grande Ballerino ma sticavoli no? Però quello che mi ha divertito è che Tottolo prende e va e delle volte vorrei essere così anche io. Io non riesco facilmente a lasciarmi andare in molte cose. Penso e ci ripenso e magari so caxxate, poi invece su scelte importanti della vita prendo e decido e poi ne pago le conseguenze e se invece mi fossi fermato a pensarci e ripensarci. Cercavo di immaginare il finale di Tottolo con quella e io al posto suo forse mi sarei ucciso li al centro pista, invece lui tranquillamente è tornato da noi dicendo qualcosa come "aò io glielo avevo detto che non sapevo ballare, lei non m' ha creduto, dopo 10 volte che gli ho fatto fare il passo base s'è fermata e mi ha creduto e s'è pure incaxxata!!". Ma che te frega Tottolì!! Se balla Fabrizio Frizzi tutti possiamo ballare!! Gli voglio un gran bene ad Andrea (sarebbe il nome vero di Tottolo) e sono molto legato a lui.. si avrete da obiettare che voglio bene anche a Billy... ma a Billy de più (dai Tottolo scherzo!!). Con Tottolo me posso sempre allargà, anche se delle volte non mi rendo conto che mi allargo troppo, lui ride, se ne frega,così me piace, che sa ridere di se. Ho letto da qualche parte che un amico non ride mai di te, ma ride CON te. Tottolo è uno così e io spero di essere lo stesso. Bhè ora s'è fatta na certa (se fa sempre da sola.. tzè) vado a dormire notte notte!! Tottolo non è l' 8avo nano.. l' 8avo nano è quello che mangia la nutella.. se chiama Brufolo!!! October 24 Io e Carla Io e Carla ci fidanzammo. Passavamo molto tempo assieme, il pomeriggio a parlare. Poi l' accompagnavo a casa stavamo un' oretta li sotto poi ci salutavamo, con il bacetto a stampo sulle labbra e via ognuno a casa sua. Lei mi piaceva, sia dentro che fuori. Non riuscivo a credere che fossimo fidanzati. Avevo tanta voglia di baciarla ma non lo facevo perchè non la conoscevo bene e siccome in quel periodo avevo un pò di ragazze che mi facevano il filo temevo che lei si fosse fidanzata con me solo per poter vantarsi con le amiche e che una volta arrivati al bacio tanti saluti e ciao! Pensavo spesso al sesso, ma non volevo basare il rapporto su quello, non volevo prenderla in giro e volevo che la nostra storia diventasse solida. Io ero leggero. Ero sempre di buon umore. Non vedovo l' ora di vederla il pomeriggio. C' erano gli amici che mi domandavano "aò ma c' hai fatto qualcosa?" mi infastidivano. Io non stavo con lei per quello! Forse però mi sono "tenuto" un pò troppo, anche perchè in quel periodo seguivo molto la chiesa, mi piaceva rifugiarmi li. Io all' oratorio giocavo e stavo in mezzo a persone che mi piacevano e tutti ci comportavamo o almeno ci provavamo, da bravi cristiani. Poi c' era la messa alla domenica, le preghiere in chiesa la sera , ci andavo anche la mattina con i miei amici e mio fratello prima di andare a scuola. Vedevo le cattiverie, l' ipocrisia, la violenza, la guerra nel mondo e ne avevo paura. Li, in chiesa era come entrare in un altro mondo e mi rifugiavo mentre fuori da li le persone erano diffidenti, cattive, insoddisfatte. Ero preso in giro per questo ma cercavo di non farci caso ero abituato alle prese in giro e una in più non faceva la differenza. La differenza la facevo io, che da bravo ragazzo andavo in chiesa, frequentavo i gruppi dell' oratorio ma era tutto "apparenza". Avevo capito le regole, avevo trovato una nuova maschera da indossare. Poi credendo che quello fosse il modo migliore per vivere appieno la vita ho cominciato a indossare la maschera anche fuori dall' oratorio e anche nel mio rapporto con Carla ero rispettoso dei precetti. Niente atti impuri dunque.. addirittura nemmeno un bacio con la lingua! Ricordo una mattina che era una qualche festività e io e Carla siamo andati per negozi sulla tuscolana. A un certo punto lei mi prese la mano. Il cuore per poco non mi usciva dal petto! Mi sono emozionato tantissimo, solo perchè mi aveva preso per mano. Io sono sempre stato "dietro" rispetto ai miei coetanei. Fino a 15 anni ero un tappo. I primi peli mi sono comparsi a 16 anni. La barba ancora non ce l' ho e solo da quando ho 20 anni mi sono spuntati i peli sul petto. Anche la masturbazione l' ho scoperta a 16 anni. Prima di allora avevo provato ma forse sbagliavo qualcosa e non dandomi nulla di picevole dopo due o tre tentativi ho smesso di provare. Fino a che a 16 anni per la prima volta ho avuto la mia "notte bagnata". Allora ho scoperto che poteva essere una cosa piacevolessima e riprovai. Il risultato stavolta ci fu e da allora adoro ogni tanto dedicarmi un pò di tempo, ma come al solito sto uscendo dal racconto. Anche con le ragazze ero dietro un casino! Nel senso, quello che io ho vissuto con Carla i miei amici lo avevano già passato da un pezzo.. e le cose che Non facevo con Carla i miei amici le avevano fatte da anni. Passarono 3 mesi, mesi in cui io ero al settimo cielo. Mai un battibecco, ore e ore sotto al portone la sera, ore al telefono. Ero felice. Lei evidentemente no. Partì con la scuola per 3 giorni non ricordo dove. Li conobbe un ragazzo di un' altra scuola che si chiamava, indovinate, Francesco. Passarono una notte chiusi nella stanza di lei. Le sue compagne di stanza si sistemarono nelle camere di altre compagne di classe. Io non sono mai partito con le mie classi di scuola media. Credo di essermi perso qualcosa. Come il militare che non ho fatto. Ero contento di essere stato congedato, però poi a sentire i racconti degli amici che sono partiti, forse un anno perso così non è del tutto perso. Sono invidioso delle esperienze degli altri a volte, poi ci penso e mi convinco che magari per loro è stata una bella esperienza, per me invece non lo sarebbe stata. Tornò da sta maledetta gita Carla e per qualche giorno non riuscimmo a vederci, ma ci sentivamo al telefono e non vi era nulla di insolito. Di insolito c' erano le prese in giro degli amici del gruppo dell' oratorio che erano in classe con lei. Mi scanzonavano ogni tanto dicendomi "te pesa la testa?" e io che ci ridevo rispondevo "eh in effetti si". Arrivò il momento di rivederci. Andai a prenderla sotto casa per andare a fare un giro, forse all' oratorio non ricordo. Ricordo che mi aveva comperato un pelouche, mi pare un coniglio, il suo pensiero per me! Era strana. Subito me ne so reso conto. C' era qualcosa che non andava. Cominciai a chiederglielo. Lei vagheggiava. Cominciò a borbottare frasi del tipo "hai presente quello che ti hanno detto sti giorni i miei compagni di classe". Si che ce l' ho presente, mica sono idiota, ma questa che me sta a dì che c' ho le corna per davvero? le rispondo "no che cosa?" ma avevo capito tutto. Però non mi andava così, volevo sentirglielo dire, caxxo! "Sai la gita, io ecco, non riesco a dirtelo, però.. forse tu mi lascerai e fai bene me lo merito..". "ma che è successo? Carla con calma raccontami tutto, non ci sto capendo nulla". Siamo stai così a girargi intorno per un' ora minimo. Lei che non voleva dirmelo e cercava in tutti i modi di farmelo capire e io che mi fingevo tonto. Siamo quasi arrivati ai disegnini prima che mi raccontasse tutto. Ci lasciammo o meglio, io la lasciai, e mi pareva di capire che non aspettasse altro. Non le chiesi i particolari. Mi bastò sapere che si era baciato con un altro. Mi faceva male abbastanza solo questo. Me ne andai cercando di non piangere e di non farmi vedere da nessuno sopratutto. Riuscì a trattenerle fino all' inizio della salita che li non incroci quasi mai nessuno che la fa a piedi. Pochi giorni e tanti pianti dopo mi venne a parlare una tale Elisa. La conoscevo ma solo di vista. Era nel gruppo di Carla e nella sua stessa classe a scuola. Si presentò , mi disse che voleva parlarmi (i catechisti ci spingevano a conoscere sopratutto i ragazzi che venivano solo alle riunioni senza frequentare l' oratorio perchè magari legando l' amicizia avrebbero cominciato a venire anche loro, perchè molti essendo timidi vedendo gruppetti di amici già formati non riuscivano a inserirsi) e io non avevo problemi mi faceva sempre piacere conoscere persone nuove. Dopo le presentazioni inaspettatamente lei mi dice che è in classe con Carla. Per farla breve prima mi dice che lei da quando ci siamo lasciati piange sempre e sta male poi mi racconta che in gita lei e Carla erano in camera assieme e che lei una sera tornando in camera appunto ha trovato la porta chiusa e quando ha bussato Carla gli ha detto che era con un ragazzo di tornare dopo. Tempo della "chiusa" 3 ore. Io soffrivo già abbastanza sapendo solo del bacio, potevo anche risparmiarmi il resto. Poi Elisa mi dice che sono simpatico... bla bla bla.. e bla bla bla.. che uno come me si merita di meglio...bla bla bla... io non la sentivo più, pensavo a Carla chiusa in camera con un ragazzo... bla bla bla.. e lei ancora bla bla bla... lei diceva "mi piacerebbe diventare tua amica"... bla bla bla.. Elisa e io diventammo amici ma lei non voleva amicizia da me. Io gli piacevo e chissà quanto ha goduto quel giorno quando mi ha raccontato di Carla. Carla non sparì dalla mia vita. Ci vedevamo all' oratorio, alle gite con la chiesa, a messa, per le strade del quartiere. Per circa un mese ricordo che ogni volta che me la trovavo davanti lei scoppiava a piangere e mi chiedeva di perdonarla. Aveva cominciato a frequentare persone che non mi piacevano e ormai io non credevo a nulla di quello che mi diceva pensavo anche che delle volte ci si impegnasse a farsi uscire le lacrime. Smise poi di venire all' oratorio, a messa e anche per le vie del quartiere non la incontrai quasi più. Mi raccontavano di cose che faceva, di persone che frequentava, dei ragazzi che si passava o se la passavano non saprei dire. Non davo molto peso alla chiacchiere, che per far passare una ragazza da mignotta ci vuole poco, a volte basta solo che non te l' abbia data a te, magicamente diventa na troia! Però mi spiaceva pensare che si desse via, era una ragazza che aveva problemi a farsi accettare per quello che era. Le persone vedevano di lei solo il seno grande e il suo sedere e si fermavano li. Poi essendo bionda per tutti era quindi stupida , indipendentemente da quello che diceva o faceva e quindi visto che per tutti era stupida si comportava da stupida! Quanto ci influenza quello che la gente dice di noi o quello che crediamo pensi di noi. Io per molto tempo ho cercato di essere ciò che non sono per farmi accettare dagli altri, per poi scoprire che comunque sei, qualunque cosa fai, dici, indossi.. alla gente non andrai mai bene. Ci sarà sempre chi parlerà male, chi rimarrà indifferente, chi non vorrà sentire ragioni. Allora se non mi devo sentire adeguato a sto punto è meglio non sentirmici cercando di essere sempre me stesso. Almeno quando faccio le caxxate o prendo decisioni posso prendermela solo con me stesso. Il pelouche che mi regalò Carla lo tenni in memoria della mia prima vera delusione d' amore. Fino a quando arrivò Billy in casa. Con quante felicità e slancio gli diedi il signor coniglio da masticare e sbrindellare. October 23 Carla e le prime storielleSono rientrato da pochi minuti. Brrr che freddo che fa fuori. Anche in casa. I riscaldamenti li accendono a novembre quindi mi tengo su il maglioncino. Stasera piacevole chiacchierata con Davide (Cappellino) davanti a una birra (lui) e una smirnoff (io) e tante tante chiacchiere. Che poi lo so che sono una palla perchè alla fine parlo tanto (logorroide, logorroide, logorroide) e nonostante me ne accorgo continuo.. povero Davide! Stanotte gli faranno male i timpani (non mi odiare Dà). Mentre tornavo a casa in macchina ho sentito una vecchia canzone dance ( Think about the way - Alexia con gli Ice MC) che mi ha proiettato indietro nel tempo. Avrò avuto 16 o 17 anni quando è uscita questa canzone. Era una delle mie preferite e mi ricorda una delle prime feste di 18 anni a cui sono stato invitato. Era del portiere titolare della squadra di calcio con cui giocavo, il Certosa, quindi c' era tutta la squadra al completo oltre che i parenti , i compagni di scuola e gli amici del festeggiato. Aveva affittato una villa, c' era molta gente e ovviamente il dj. Noi compagni di squadra eravamo tutti assieme, abbastanza impacciati poichè non conoscevamo nessun altro all' infuori del festeggiato. Eravamo anche vestiti abbastanza eleganti e avevamo portato il nostro bel pensierino che nessuno però voleva consegnare e facevamo a scarica barile. Avevamo preso possesso della zona "divani" e ci si alzava solo per andare a turno al tavolo del buffet. Dall' altra parte della sala c' erano altri divani (proprio divani da casa, non divanetti da discoteca) e da li arrivò un cuscino che prima mi ha colpito in testa (arghhhh i capelli!!) e poi è caduto sul mio bicchiere e mi sono schizzato con la coca-cola. Un tipetto divertito mi chiede scusa non voleva colpire me era colpa del suo amico al quale aveva tirato il cuscino che non era riuscito a "pararlo". Avrei potuto accettare le scuse tranquillamente e tornare dagli amici, ma all' epoca ero abbastanza cretino da non poter accettare le scuse da uno che mi ride in faccia proprio davanti agli amici, così siamo quasi arrivati alle mani e ho rischiato di far scatenare una rissa tra gli amici del festeggiato e la sua squadra di calcio. Il festeggiato ci ha rimessi tutti ai nostri posti e la serata ha ripreso il normale svolgimento. C' erano anche delle ragazze ovviamente e tra tante ho visto lei. Aveva un vestito bianco e nero, mora capelli lunghi. Una come tante finchè i nostri occhi non si sono incontrati. Per me gli occhi e lo sguardo sono molto importanti. Ci sono occhi che ti ipnotizzano, sguardi che reggono il tuo, altri che lo fuggono, sguardi che ti trasmettono qualcosa, quasi senti una scossa, altri spenti che non ti dicono niente. Il suo mi prese e molto. Ci guardammo per molto tempo e anche i miei amici mi dissero a un certo punto che ci fissavamo da tempo e che era ora di andare da lei. IO? andare da lei? e che gli dico? Non avevo mai conosciuto una ragazza così. Cioè, era capitato con qualche ragazza del mio quartiere che incontravo spesso per la strada e ci si guardava così negli occhi quando ci incrociavamo e però passavano anche delle settimane prima di fermarci a parlare... ma così, immediato, sguardo e approccio, mai. Oltre a non sapere cosa dire mi innervosivano gli amici che mi consigliavano "vai dille questo, dille quello, vuoi che ci vado io?" .... Poi scopro che il tipo del cuscino è il fratello, e penso che se mi va bene con la sorella mi toccherà picchiarlo... Continuiamo a fissarci poi lei va verso l' uscita. Tocca a me. Sento che devo andarle dietro, fermarmi accanto a lei e dire qualcosa. Ma resto li, accanto ai divani con gli amici che mi danno manate e mi spintonano. Nel cervello duemila se... "e se ho capito male? se non gli piaccio? se mi trema la voce? se non sono interessante e dico solo cavolate?" Se. Se lei esce fuori e quando io alla fine trovo il coraggio e la seguo e uscendo la vedo andare verso il giardino con un altro? Bravo Francesco! Te la sei fatta scappare. Grande lezione. Grande amarezza. Però quanto mi faccio tenerezza. Non pena badate bene, tenerezza proprio. Allora non ero smaliziato come ora. C' era magia nelle piccole cose. Bastava un sorriso di una ragazza sulla metro per farmi essere felice per una settimana. Oppure fissare negli occhi una ragazza sulla tuscolana e poi quando passava, contare fino a 3 e girarmi a guardare e se poco poco di voltava, andavo a casa contentissimo. Ora penso, idiota, si giravano e invece di corrergli dietro e fermale.. invece no. Mi accontentavo di poco. Poi ecco, gli correvo dietro e che cosa potevo dirgli? "hei tu ragazza, ti ho visto, ti sei voltata a guardarmi, ora devo farti mia, è la regola che vige su via tuscolana! non ne eri a conoscenza? la legge non ammette ignoranza!" La mia prima storia fu un disastro. Ma ne conservo cmq un bel ricordo. Ero già stato fidanzato, me erano quei fidanzamenti con ragazze che non era importante ti piacessero davvero, ma era importante ciò che ne pensavano gli amici. Che poi si usciva in 10 persone e io stavo con tutti tranne che con lei. Di questa categoria ricordo Fabiola. A lei piacevo, io non sapevo nemmeno chi fosse. Un giorno all' oratorio dovevo giocare la finale del torneo tra gruppi di cresima. Nella squadra avversaria c' erano molti dei miei amici che prima erano gli amici di mio fratello. praticamente tutto quel gruppo che eravamo di amici , fu diviso in 5 o 6 gruppi di cresima. Però i più bravi a giocare e sopratutto quelli che andavamo tutti i giorni all' oratorio erano nel mio gruppo e in quello che dovevamo affrontare in finale. Quindi io e mio fratello avremmo affrontato Fabio (Labbrone), Massimiliano (Frontone), Patrizio (Zeppa) , Alessandro (Burchielli). , Luca (Cosciotti) e altri. Prima della partita viene Alessandro anche detto Sorcio con questa ragazza molto carina e mi dice che lui e lei avevano fatto una scommessa che mi riguardava. Se nella finale io avessi segnato almeno un gol Lei mi avrebbe offerto un gelato altrimenti il sorcio l' avrebbe offerto a lei. Io mi andai a cambiare per la partita pensando "ma che caxxo di scommessa è? cioè.. perchè lui paga il gelato a lei e lei invece lo deve pagare a me?". Il nostro allenatore nonchè mio padrino di cresima Tomasso (il Ciccio) mi disse che dovevo giocare in difesa senza andare in attacco, ma prima della fine della partita domandai se potevo fare almeno un' azione in avanti e lui disse che andava bene e così segnai un gol. Non ricordo il risultato finale della partita, ricordo solo che noi perdemmo. Fu dura da mandare giù, per un intero anno ce lo rinfacciarono. Non ricordo nemmeno cosa accadde che ci fece infuriare a noi, forse che l' arbitro dell' incontro era il loro catechista , boh devo domandare a Giancarlo se lo ricorda. Cmq l' anno seguente si ripetè la sfida e noi stravincemmo e ci siamo presi la giusta rivincita. Torniamo però alla scommessa. Uscito dallo spogliatoio mi trovo questa Fabiola davanti che mi dice "ok hai segnato, ho perso la scommessa ti offro un gelato, che gelato ti piace?". Non ero preparato a una cosa del genere. Non mi era mai capitata una cosa così. Una ragazza carina che nemmeno conoscevo mi stavo invitando a prendere un gelato con lei. Non sapevo che dire e dissi "nessuno grazie" lei ci rimase malissimo e andò via. Vennero gli amici e io ovviamente feci l' uomo vissuto e duro e dissi che non mi piaceva quella ragazza, tzè! Qualche tempo dopo ero al semaforo vicino all' oratorio con il sorcio a chiacchierare in attesa che l' oratorio aprisse quando passano due ragazze. Salutano il sorcio e mentre vanno via mi cadono gli occhi sul fondoschiena di una delle due, domando al sorcio "ma chi è quella?" e mi dice "è la ragazza che voleva offrirti il gelato che non hai voluto". Sbam! Ma sono il peggio!! "è lei??" domando al sorcio, ebbene si. Era lei. Dico al mio amico che io la voglio conoscere, che non l' avevo vista bene e se lei per conoscermi aveva usato "la scommessa" ne avrei fatta una anche io. La mia scommessa fatta col sorcio prevedeva che io chiedessi a lei di fidanzarci entro le 18 di quel pomeriggio. Ero sugli scaloni in fondo al campetto dell' oratorio quando la vidi camminare verso di noi. Scesi al volo e le corsi incontro e fermata gli ho detto : " ho fatto una scommessa per vincere te lo devo chiedere, vuoi metterti con me?". A ripensare a questo devo ammettere non mi faccio tanta tenerezza, ma provo veramente pietà... cmq.. andiamo avanti. Ovviamente lei disse di si. Tra noi ci fu soltanto un bacio a stampo sulle labbra. Uscimmo una sola volta con i miei amici. Lei l' unica ragazza del gruppo e io ovviamente non camminavo con lei. Andammo a San Policarpo e arrivati li ci sedemmo sull' erba e dopo 5 minuti i miei amici andarono via lasciandomi solo con lei. Non lo avevamo programmato o meglio, io non ne sapevo nulla! Mi imbarazzai sopratutto quando i miei amici dissero che sarebbero andati via, volevo andare anche io, loro invece insistettero molto ed era chiaro il perchè. Nella mia testa partirono i Se. "se ha capito che ci lasciano soli per pomiciare e non gli va bene e pensa che l' ho voluto io? Se la bacio e non vuole? Se non gli piace come bacio? Se va via? Se..se...se!". Rimanemmo soli seduti sul prato. Silenzio. Ancora silenzio poi io domandai "sai perchè ci hanno lasciati soli?". Che caxxo di domanda è? Ma da dove mi è uscita fuori?. Lei mi ha guardato e ho visto un mezzo sorriso che non ho capito e che mi ha spaventato un pò e mi ha risposto "si che lo so", anche un pò spazientita come a dire "allora? ti decidi?". Altro silenzio poi ho continuato "i miei amici, sti stupidi, possiamo anche andare via." Forse non le dovrei raccontare ste cose, non me fanno buona pubblicità. Siamo andati via e tornando in zona da noi ogni tanto lei mi spingeva tra le macchine parcheggiate o dento un negozio perchè ogni motorino truccato che sentiva arrivare pensava fosse il fratello e se ci avesse visto assieme poteva anche aggredirmi.. "annamo bene". Poi dopo qualche giorno sono partito per le vacanze al campeggio vicino Ostia. Ricordo che una o due volte l' ho chiamata a casa. Già già, niente cellulari, si chiamava a casa e si sperava che al telefono rispondesse lei. La chiamai dalle cabine a gettoni. Questo mi fece sentire adulto. Poter dire "vado a telefonare alla mia ragazza che sta a Roma". Tornato dalle vacanze lei sparì. Si faceva negare al telefono e non la vedevo in giro per il quartiere. Avevo paura ad andare sotto casa per via del fratello... non se sa mai. La incontrai parecchio tempo dopo. Ci trovammo di fronte sulla tuscolana e lei appena mi vide mi disse "Francè io e te ci siamo lasciati addio". Non vorrei ricordare male ma credo sia stata la prima ragazza che mi ha lasciato. Ma mi sentì più sollevato che dispiaciuto. Dopo questi "fidanzamenti" arrivò quella che considero la prima storia. Carla. Carla era nel gruppo di cresima della finale. Non veniva spesso all' oratorio. Ma anche se fosse venuta tutti i giorni, io non l' avrei notato più di tanto, io preferivo alle ragazze il pallone. Giocare , giocare e giocare. Giocavo dalle 16.00 alle 20:00 con qualche pausa sulle scalette con gli amici a chiacchierare e due volte a settimana un' oretta dedicata al catechismo. Guardavo le ragazze mica che le ignoravo ma tra loro e il pallone preferivo giocare, mi riusciva più facile e mi faceva sentire bene. Le ragazze erano troppo impegnative, lo vedevo anche con le mie amiche, che mi raccontavano le loro cose, i problemi di cuore e io non sapevo mai che dire perchè stavo imparando che spesso quando una donna ti chiede un parere o un consiglio, non vuole sempre sentirsi dire quello che tu veramente pensi, ma quello che lei vuole sentirsi dire e se poi vuole sentirselo dire da te, allora amico, è innamorata! Quante "amiche" che si spacciavano per tali erano invece segretamente (e nemmeno tanto segretamente interessate, non voglio dire innamorate, a me). Me ne vado da un discorso all' altro con una facilità... Dicevo di Carla. La conoscevo di vista e devo dire che per la sua età era molto sviluppata. Era più piccola di me ma sembrava più grande. Alta come me, i seni grandi, belle gambe e un bel sedere. Il viso un pò troppo allungato ma carino, però non so perchè i suoi compagni di scuola, tra cui anche compagni di gruppo all' oratorio, la prendevano in giro. Me ne resi conto però solo al secondo anno di cresima quando andammo in gita ad Assisi mi pare e per tutto il viaggio sentì i ragazzi prenderla continuamente in giro. Non capivo perchè. Anche chi non la conosceva bene andò dietro a chi aveva cominciato e al ritorno praticamente tutto il pullman la schifava. Tutti tranne io che invece vedevo questa bella ragazza e non capivo proprio. Non ricordo se le rivolsi delle parole carine del tipo "non stare a sentirli, tu sei molto carina" o se feci qualcosa come offrirle il posto accanto al mio o qualcosa del genere. Quel giorno per la prima volta io mi accorsi di lei. E lei di me. Cominciai a giocare un pò di meno e quando la vedevo all' oratorio andavo a parlare con lei. Parlavamo tanto, per ore. Cominciai ad accompagnarla a casa. Accompagnarla a casa voleva dire tanto. Era piacevole parlare con lei e non mi stancavo mai. Lei si faceva chiamare anche più di 10 volte dalla madre al citofono che gli ordinava di salire. Adesso capisco il perchè.. vorrei credere che volesse rimanere li per parlare con me , ma penso che si aspettasse un bacio. Un bacio che non ci fu mai. Lei mi piaceva davvero tanto. Finchè si parlava riuscivo anche a sentirmi me stesso. Ma quando calava il silenzio tra noi non ci credevo che lei, così carina potesse provare qualcosa per me. Presi tutto il coraggio un giorno e gli domandai se voleva fidanzarsi con me, disse si, lo disse subito, come se non aspettasse altro. E per ora vi lascio così... ho scritto troppo... poi vi stancate giustamente e avete ragione. Vado a dormire notte!
October 19 Test 1-cosa stai facendo in questo preciso istante? cazzeggio su internet 2-cosa stavi facendo ieri alla stessa ora? pranzavo 3-la cosa piu bella che ti è successa questa settimana? ho fatto da padrino a mio nipote al battesimo 4-la cosa piu bella che accadrà nella prossima? boh 5-vai ancora a scuola? no 6-se nn vai a scuola,allora che lavoro fai? lavoro? mmmh mi pare di conoscere questa parola... 7-pensi mai che non saresti capace di vivere senza alcune persone? si... 8-c'è una persona a cui vuoi piu bene rispetto alle altre? in modi differenti a diverse persone 9-nome di tre persone che ti hanno cambiato in peggio la vita sono stato bravo a rovinarmela da solo... 10-nome di tre persone che te l'hanno migliorata invece. una lista lunga.. 11-la cosa a cui pensi piu frequentemente. non posso dirlo... me censurano 12-quella a cui pensi di meno. i soldi 13-la canzone della tua vita. Più Su di Renato Zero.. e anche altre 14-canzone adatta per fare sesso? Vanno tutte bene.. e chi la sente la musica.. 15-quella adatta per una festa. Dipende dalla festa.. cmq House! 16-quella che piu ti fa piangere. Piangere proprio nessuna.. commuovere parecchie 17-quella che ti ricorda una persona che ami o che hai amato. non mi ricordo il titolo.. cmq è dei dream theater (spero di scriva così) 18-canzone per la persona che piu odi. una qualunque di Malgioglio 19-canzone che ti ricorda la/il tua/o migliore amica/o. Urlando contro il cielo 20-credi nell'amore? si 21-lo hai mai provato? SI 22-meglio l'amore o il sesso? insieme 23-cosa ne pensi di chi fa sesso senza amore? Che sono liberi di fare quel che vogliono 24-sei mai andato con qualcuno per cui non provavi nulla? certo 26-la cosa piu bella che ti hanno mai detto. me ne dicono tante 27-quella piu brutta. che sono insensibile 28-quant'è durata la tua storia piu lunga. 4 anni.. per ora.. 29-ripensi mai a quel periodo? sempre più raramente 30-la prima persona che ti viene in mente ora. Flavia.. ce l' ho davanti 31-bestemmi mai? ogni tanto ce vole 32-cosa ne pensi di chi bestemmia ? che devo pensare? 33-un aggettivo per descrivere la tua vita di adesso. adagiata 34-un aggettivo per descrivere te stesso. uno non basta.. 35-un aggettivo per descrivere il tuo attuale ragazzo/a. Fica 36-un posto dove voleresti all'istante. Londra 37-chi porteresti cn te? Flavia 38-con chi ti arrabbi piu spesso? Flavia 39-con chi nn ti arrabbieresti mai? Flavia 40-cosa rende il tuo migliore amico tale? migliori amici non ne ho.. 41-quand'è che dici "TI AMO"? Quando sento di dirlo 42-quand'è che dici "TI ODIO"? quasi mai 43-che cosa farai domani? non faccio programmi a lungo termine.. 44-cosa vorresti fare? tutto e niente.. October 18 Discussione su Intimamente L' Alibi
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